Il cuore non è bastato. Gli ucraini dello Shakhtar mandano Ko il Napoli di Sarri. L’esordio in Champions ha un sapore amaro

Redazione Tiscali

Il Napoli ha usato il cuore ma alla fine non gli è bastato. Gli ucraini dello Shakhtar sono stati più forti. Con un risultato di 2-1, che porta la firma di Taison e Facundo Ferreyra (mentre per i partenopei a mettere la palla in rete è stato Milik), l'esordio in Champions di Maurizio Sarri sa di amaro. Al 15' Taison sblocca il match, poi al 58' Ferreyra raddoppia di testa dopo un'uscita a vuoto di Reina. Sarri toglie Hamsik e Zielinski e inserisce Mertens e Allan. La gara cambia e un rigore di Milik al 71' la riapre, ma non basta.

Il primo tempo

Nel primo tempo i padroni di casa si portano avanti, ma è la papera di Reina nel secondo tempo che di fatto chiude la gara. Gli azzurri reagiscono e accorciano con un rigore di Milik, preferito a Mertens. Non convincono né prestazione né atteggiamento. Sarri schiera sempre i soliti, tranne Milik, preferito a Mertens: Reina tra i pali, Hysaj e Ghoulam larghi, Albiol e Koulibaly in mezzo; Zielinski e Hamsik ai lati di Diawara; e Callejon e Insigne davanti con il polacco. Il Napoli parte male, sembra confuso, e al 16’ paga. Indecisione di Diawara e Zielinski, Ferreyra riceve e fa sponde per Taison, che calcia con il sinistro e gonfia la rete con Reina che tocca, ma non basta. Il duello si rinnova al 21’, quando Hamsik sbaglia tutto e consegna palla a Taison invece che a Koulibaly, ma l’autore del primo gol si trova davanti un Reina prodigioso che a tu per tu non si fa ipnotizzare e sventa. Il primo squillo azzurro è un colpo di testa innocuo di Albiol, poi Insigne prova a pescare Milik con un gran pallone, ma la difesa spizza e salva. Ma la più grande occasione per il Napoli si registra al 37’, quando, su cross di Ghoulam, Ordets devia verso la propria porta, ma mettendo sul fondo di pochissimo.

Il secondo tempo

Nella ripresa Hamsik incorna subito su cross di Callejon, ma la palla finisce a lato. Ma al 58’ Reina combina un pasticcio e regala il 2-0 allo Shakhtar Donetsk: il portiere spagnolo esce a vuoto mancando clamorosamente la palla e Facundo Ferreyra appoggia tranquillo in rete. Sarri ricorre ai cambi: Mertens per Hamisk – e il belga tira subito dal limite trovando la parata di Pyatov – e Allan per Zielinski. Al 71’ il Napoli si riporta in gara: contatto in area, l’arbitro fischia il fallo su Mertens. Dal dischetto va Milik. E non sbaglia: 2-1. Gli azzurri crescono, ma la stanchezza e il nervosismo altrettanto. Succede di tutto. Prima lo Shakhtar Donetsk colpisce un palo incredibile con Kovalenko, che svetta più in alto di tutti e incorna; poi, sul capovolgimento di fronte, Milik riceve da Mertens e a tu per tu con il portiere calcia alto di sinistro. Dopo 5 minuti di recupero il triplice fischio che condanna il Napoli.

Insigne: "Non so cosa abbiamo sbagliato"

"Sapevamo che loro sono una buona squadra, con davanti giocatori di qualità. Non so cosa abbiamo sbagliato, ma ora ne parleremo con il nostro allenatore". Così Lorenzo Insigne, intervistato da Premium Sport, subito dopo il match. "C'è poco tempo - aggiunge il fantasista azzurro -, ma cercheremo di correggere cosa non ha funzionato. Ci abbiamo creduto troppo tardi? Può essere, abbiamo avuto qualche buona occasione ma non l'abbiamo sfruttata al meglio: peccato, perché alla fine avremmo anche potuto pareggiare". "Abbiamo perso - conclude Insigne -, ora abbassiamo la testa, lavoreremo ancora di più e cercheremo di migliorare, senza più fare gli errori commessi questa sera".