Le papere di Karius in finale contro il Real? Tutta colpa di una commozione celebrale

Secondo il medico Usa che ha visitato il portiere, lo scontro di gioco con Sergio Ramos avrebbe provocato nel portiere una "disfunzione visuale-spaziale"

Le papere di Karius in finale contro il Real? Tutta colpa di una commozione celebrale
TiscaliNews

Loris Karius stava male e per questo ha "regalato" due clamorosi gol al Real Madrid nella finalissima di Champions League. Dopo le lacrime versate in campo dopo il fischio finale e la vittoria delle merengues, l'abbandono dei compagni e le minacce di morte da parte dei tifosi del Liverpool, ora emerge una terribile verità: il portiere tedesco aveva una "commozione cerebrale". Un blackout dovuto a uno scontro di gioco contro il difensore Sergio Ramos che poi, qualche minuto dopo, avrebbe portato al "passaggio" a Karim Benzema per il gol dell'1-0 degli spagnoli. Il contatto è avvenuto al 47esimo minuto, il francese ha segnato al 51esimo. La "disfunzione visuale-spaziale" avrebbe condizionato anche il secondo gol personale di Gareth Bale per il definitivo 3-1.

La visita negli Stati Uniti    

Il 27 maggio Karius aveva lasciato un messaggio di scuse ai tifosi: "So di aver fatto un disastro con i due errori e di avervi deluso". Ma poi il 31 maggio l'estremo difensore del Liverpool ha effettuato una visita all'ospedale Mass General di Boston dalla quale sono emerse le cause degli errori. Karius è stato visitato dal dottor Ross Zafonte, un medico specializzato nei traumi del cranio e con una vasta esperienza negli infortuni dei giocatori di Football americano.

"Ha avuto una commozione cerebrale"

"I sintomi residuali evidenziati suggeriscono la presenza di una disfunzione visuale-spaziale che si è presentata immediatamente dopo lo scontro (con Ramos, ndr) - ha detto lo specialista -. È possibile che tale deficit abbia condizionato la prestazione di Karius". "Dopo aver esaminato attentamente  le immagini della partita e fatto i nostri esami, abbiamo concluso che Karius ha avuto una commozione cerebrale durante l'incontro", ha aggiunto Zafonte.