Robben tuona: "Se parlo, sono guai..."

Robben tuona: 'Se parlo, sono guai...'
©Getty Images
di Sportal.it

Tra tante grandi in difficoltà, dal Psg allo stesso Barcellona, fermato a Londra, Manchester City e Bayern Monaco sono state le uniche big a dominare il proprio ottavo di finale. Basilea e Besiktas sono state accartocciate e per Guardiola e Heynckes i quarti sono già una certezza.



In casa dei tedeschi però è scoppiato il caso Robben. L’attaccante olandese non ha gradito la panchina contro i turchi e per metterlo di buon umore non è bastato neppure l’ottimo secondo tempo che gli ha concesso il tecnico al posto di James Rodriguez.



La rabbia di Robben, seppur composta, è esplosa nel dopo-partita: “Sulla mia panchina non voglio dire nulla, se dessi sfogo alle mie emozioni domani verrei chiamato a rapporto dal d.s. Salihamidzic o dal nostro a.d. Rummenigge, per questo è meglio non dire nulla. Sono un professionista, ho 34 anni, ma non giocare partite come queste è doloroso”.