Vendetta Higuain: 2 gol al Napoli e ora vuol portare De Laurentiis in tribunale

L'argentino decisivo segna nella finale di Coppa Italia e si rivolge al presidente: "E' colpa tua". Il Pipita chiede al Napoli 600 mila euro mai versati

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Redazione Tiscali

La vendetta di Higuain si abbatte sul Napoli. Qualche giorno fa Napoli ha sommerso di fischi il suo ex idolo. Il "Pipita" non ha digerito l'accoglienza ricevuta e nella gara di Coppa Italia ha regolato i conti come sa fare lui. Due gol che hanno permesso alla Juve di arrivare in finale nonostante la sconfitta per 3-2 subita al San Paolo. Il primo pensiero dell'attaccante argentino è stato rivolto ad Aurelio De Laurentiis. Ai fischi ed ai cori offensivi dei tifosi napoletani durante il riscaldamento ha risposto indicando platealmente la tribuna autorità dove erano sistemati i dirigenti partenopei.

Pipita al presidente: "E' colpa tua"

Poi, dopo il gol, il Pipita si è rivolto verso la tribuna puntando l'indice verso il settore autorità e pronunciando qualche parola. "È colpa tua", avrebbe detto dal campo Higuain rivolgendosi al presidentissimo seduto in tribuna. Ma ovviamente è difficile avere una conferma di tale circostanza. E' ancora vivo il rancore per il passaggio estivo dal Napoli alla Juventus.

Il fratello di Higuain: "Mi piace la faccia di Aurelio quando segna Gonzalo"

A rincarare la dose c'è poi Nicola Higuain, fratello e manager dell'attaccante argentino, che su Twitter ha scritto: "Come mi piace vedere la faccia di Aurelio (De Laurentiis n.d.r.) ogni volta che segna mio fratello. Alla prossima pres. Hahaha!!!".

L'attaccante chiede al Napoli 600 mila euro

Ma lo scontro tra Higuain e ADL potrebbe proseguire anche davanti ai giudici. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, Higuian sostiene che il Napoli gli debba circa 600 mila euro, relativi al contratto di immagine per la stagione 2015-16 e una parte anche per quella precedente. Ci sarebbe una richiesta al collegio arbitrale dello stesso argentino per risolvere delle pendenze economiche con i partenopei. Sono stati nominati gli arbitri di parte ma non sarebbe ancora stato trovato un accordo, con le parti che potrebbero anche rivolgersi all'autorità giudiziaria ordinaria.