Di Martino: "E' ancora lunga"

Sportal
Lunedì mattina il procuratore capo di Cremona Roberto Di Martino ha tenuto una conferenza stampa per fare chiarezza sull'inchiesta sul Calcioscommese.

"Non enfatizziamo troppo il blitz di Coverciano; è un problema che riguarda il solo calciatore Criscito e non altri giocatori in odore di convocazione. Così come non bisogna enfatizzare troppo le informazioni di garanzia. L'avviso di garanzia è uno strumento a tutela degli indagati, non un giudizio di condanna. Troppo spesso questo in Italia viene dimenticato. Non c'è nessun provvedimento sull'espatrio di Criscito: può partecipare tranquillamente all'Europeo", ha spiegato subito il pm.

"Gli arresti sono stati per la maggior parte eseguiti. Una delle novità più importanti rappresentata dal gruppo di ungheresi. Alcuni già detenuti in Ungheria per fatti identici, uno di questi arrestato grazie al mandato europeo e alla collaborazione delle autorità ungheresi. Avevamo comunque già la maggior parte degli elementi, serviva soltanto una conferma. Questo gruppo si è parzialmente sostituito al gruppo degli Zingari, che non è del tutto scomparso perché sono rimasti Gegic e Ilievski, che hanno continuato a tenere rapporti con gli ungheresi. La partita a cui fanno riferimento le rogatorie è Lecce-Lazio 2-4, ma il gruppo ungherese si è inserito in tutta una serie di altre partite del nostro campionato di Serie A come Bari-Sampdoria. Ci sono situazioni che documentano la loro presenza in Italia e i contatti con i singaporesi. Un contatto diretto è stato fotografato all'aeroporto della Malpensa. L'altra partita che viaggia in parallelo è Lazio-Genoa 4-2. Tra le varie novità c'è l'emersione di un gruppo svizzero, noi riteniamo che gli slavi abbiano cominciato la loro attività illecita in Svizzera e poi si sia trasferita in Italia grazie all'interessamento del portiere Matteo Gritti, arrestato. In Svizzera sono stati costituiti anche dei conti e alcuni soldi sarebbero stati utilizzati per la combine di Brescia-Lecce. Si configura anche il reato di riciclaggio. Questi sono gli aspetti salienti di questa operazione. Le perquisizioni si riconnettono alle vicende del Siena, ci sono 7-8 loro partite sotto la lente e per le quali ci sono dichiarazioni che fanno pensare ci siano state delle manipolazioni. Perquisizioni che hanno interessato giocatori, tecnici e dirigenti della società, compresi Conte e Mezzaroma", riporta la Gazzetta dello Sport.

"Ci sono ancora situazioni che vanno approfondite e che hanno giustificato almeno le perquisizioni. Non so se siamo alla fine, se uno vuole va avanti all'infinito. il mio ufficio è sguarnito di personale, anzi vorrei piubblicamente ringraziare il personale della Squadra Mobile per il lavoro svolto e la mia assistente Giovanna Mascioli, che fa le ore piccole per stare dietro a questo processo. Non abbiamo neppure un commesso che faccia le fotocopie, questo per dirvi quale è la situazione. Sarà impossibile portare avanti troppo a lungo questo procedimento", ha concluso Di Martino.
28 maggio 2012
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