Gegic: "Anche i big scommettono"

Sportal
Uno dei protagonisti delle indagini sul calcioscommesse, Almir Gegic, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport. L'ex giocatore del Chiasso, ritenuto dagli inquirenti italiani uno degli elementi di spicco dei cosiddetti 'zingari', è al momento latitante ma ha rivelato che si costituirà alla procura di Cremona: "Ci andrò molto presto. Dopo potrò pensare al futuro. Credevo fosse possibile una trattativa con le autorità italiane. Che so: evitare il carcere, ottenere dei domiciliari in cambio di una piena collaborazione. Ora ho capito che dovrò passare dei giorni in una cella. Va bene lo stesso. Voglio raccontare tutto al dottor Di Martino"

"Non sono un boss. Non comando nessuna organizzazione. Certo, mi piaceva scommettere e cercavo "informazioni" sulle partite di A e B - ha proseguito Gegic -. I soldi ai giocatori? Non erano mica miei. Ho accompagnato delle persone, facevo da interprete e poi puntavo di tasca mia. Ilievski? Sì, con lui molte volte sono stato in Italia e spesso incontravamo i giocatori per comprare le dritte. Ma non ho mai minacciato nessuno"

Il centrocampista serbo rivela poi i propri contatti con il 'pentito' Gervasoni: "Ogni sera mi contattava via Skype e mi proponeva partite, nomi di calciatori pronti a vendersi. Le scommesse sono una malattia. E in Italia il virus c’è in tutte le squadre, Serie A compresa. Anzi, ancora non avete visto nulla. Il dottor Di Martino è bravo: se continua a indagare arriverà ai pesci grossi".

"Non ho mai conosciuto Mauri e Milanetto. Con Bertani mi sono visto, è uno di quelli che mi ha presentato Gervasoni. Novara-Siena? Su quella gara c’è da raccontare. Lo farò con Di Martino".

"Sono sicuro di non sbagliare se dico che scommettono anche giocatori importanti. E' una malattia. Andrò in carcere per questo. Ma non sono un boss, un violento, uno che minaccia..." ha concluso Gegic.
09 giugno 2012
Diventa fan di Tiscali su Facebook
Fai sentire la tua voce
 
 
  
Tutto per il calcio
Allenati per diventare un vero campione con l'attrezzatura sportiva migliore a prezzi veramente "competitivi".
Leggere è informarsi, immaginare, divertirsi
Leggere è informarsi, immaginare, divertirsi
© Tiscali Italia S.p.A. 2013  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali