Il Parma taglia azionariato e merchandising

Il Parma taglia azionariato e merchandising
©Getty Images
di Sportal.it

Mentre non si spengono le voci sul possibile ingresso di soci cinesi, in casa Parma la settimana dell’attesissimo ritorno del derby dell’Enza al 'Tardini' vede sfumare quasi del tutto la prospettiva dell’azionariato popolare, uno dei sogni che unisce trasversalmente le tifoserie di tutto lo Stivale al netto delle rivalità di campanile.



Al fine di sostenere le spese della squadra, Nuovo Inizio srl, la società che possiede il Parma Calcio 1913 srl, ha infatti deciso di azzerare il proprio capitale, per poi ricostituirlo ad un valore inferiore al precedente.



Nel dettaglio, il capitale sociale è allo stato attuale di 100.000 euro, contro i 657.436 registrati fino al 26 aprile, giorno nel quale è stato deliberato il cambio “epocale”.



L’azionariato popolare, rappresentato dalla società Parma partecipazioni calcistiche spa, si è quindi ridotto al 10%, mentre le quote dei “Magnifici 7” (Barilla, Dallara, Pizzarotti, Del Rio, Gandolfi, Ferrari e Giacomo Malmesi, quest’ultimo confermato nel ruolo di amministratore, facente funzione di presidente in attesa che il cda scelga l’erede di Nevio Scala) sono conseguentemente salite al 90%.



Al contempo si è anche deciso di rinunciare al merchandising nei 4 centri commerciali Conad di Collecchio, Fidenza, Langhirano e Noceto nei quali, dallo scorso mese di dicembre, era stata attivata la vendita di gadgets attraverso distributori automatici.