"Nazionale? No, grazie": Ancelotti rifiuta la panchina azzurra. Ecco perché

Incertezza in una Federazione commissariata sino ad agosto e distanze economiche hanno spinto il tecnico a dire no a Costacurta. E c'è il Chelsea

TiscaliNews

Meglio una panchina in Premier League che quella Nazionale. Il nuovo Commissario tecnico dell'Italia non sarà Carlo Ancelltti. L'allenatore emiliano ha spiazzato tutti e rifiutato le proposte del commissario federale Roberto Fabbricini e del suo vice Alessandro Costacurta. Secondo quanto riportato da Sportmediaset, Ancelotti avrebbe comunicato telefonicamente all'amico Costacurta la decisione. Il motivo del rifiuto? Le proposte arrivate dall'Inghilterra. Secondo alcune indiscrezioni, in pole position ci sarebbe il Chelsea, che l'italiano ha già allenato dal 2009 al 2011. Ma anche l'Arsenal pensa ad Ancelotti per costruire il "post Wenger".

I motivi del rifiuto

Ma perché Ancelotti ha rifiutato la panchina della Nazionale? Le ragioni sono diverse. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, il tecnico avrebbe notato "poca chiarezza intorno alla Federcalcio". Nonostante la presenza di Costacurta, la Figc è commissariata sino ad agosto e poi verrà scelto un nuovo responsabile. Sempre secondo il quotidiano sportivo, gli sarebbe stato offerto un contratto di livello inferiore rispetto ai 4 milioni all'anno che prendeva Antonio Conte. Per questo motivo le "sirene inglesi" sono diventate una valida alternativa alla Nazionale.

Salgono le quotazioni di Mancini  

Il "no" di Ancelotti restringe la lista dei candidati. Salgono le quotazioni di Roberto Mancini, calano quelle di Claudio Ranieri mentre resta sostanzialmente fuori dai giochi il "traghettatore" Di Biagio. Il "Mancio" ha un contratto triennale (con opzione di altre due stagioni) con lo Zenit San Pietroburgo firmato nel 2017. Ma in caso di chiamata azzurra, l'ex bandiera della Samp lascerebbe la Russia. Per ora però l'unica certezza resta la data dell'ufficializzazione del nuovo allenatore che resta fissata per il 20 maggio (come disse Costacurta).