Mancini sarà il nuovo Ct azzurro: ecco chi giocherà nella sua Italia

Il tecnico dovrà liberarsi dal contratto con lo Zenit San Pietroburgo e poi guiderà la Nazionale. Tornerà "SuperMario" Balotelli e spazio al "blocco Milan"

Mancini sarà il nuovo Ct azzurro: ecco chi giocherà nella sua Italia
di Redazione Tiscali Sport

L'ultimo ostacolo da superare è lo Zenit San Pietroburgo e poi Roberto Mancini diventerà il nuovo allenatore dell'Italia. Nel "rispetto delle regole" imposto da Costacurta, l'ingaggio del "Mancio" sarà ufficializzato solo al termine del campionato di serie A. Ma la Gazzetta dello Sport ha anticipato alcuni dettagli dell'accordo raggiunto tra la Figc e l'ex allenatore di Inter e Manchester City. Mancini firmerà un contratto biennale da 2 milioni netti all'anno. E andrà in panchina nelle tre amichevoli con Arabia Saudita, Francia e Olanda che l'Italia giocherà tra il 28 maggio e il 4 giugno.

Il contratto con lo Zenit

Ma, per ora, l'allenatore non parla. Una scelta imposta dalla delicata situazione contrattuale. Mancini infatti nel 2017 ha firmato un contratto triennale da cinque milioni di euro a stagione con lo Zenit. Ma nell'accordo non sono previste clausole rescissorie. Quindi il 14 maggio Mancini, al termine della stagione con la squadra russa, dovrà annunciare il suo addio per sedersi sulla panchina azzurra. Ma lo Zenit potrebbe rivolgersi alla Fifa per la rottura del contratto "senza giusta causa". Inoltre la Figc non sarebbe disposta a versare denaro per "liberare" il Mancio.

Super Mario e il "blocco Milan"

In attesa dell'ufficialità, si può già anticipare come sarà l'Italia disegnata da Mancini. Quasi certamente l'allenatore jesino ripartirà da Mario Balotelli, reduce da una ottima stagione in Francia con la maglia del Nizza. Secondo quanto riporta Mediaset Sport, oltre a "SuperMario" in azzurro verrà riproposto il "blocco Milan" ovvero Donnarumma, Bonucci, Bonaventura e Romagnoli in attesa del recupero di Conti. E poi i giovani Chiesa, Bernardeschi, Pellegrini, Barella e Cristante. Il modulo? In campo con il 4-2-3-1.

Ancelotti: "L'Italia sarà in buone mani"

E dopo il "grande rifiuto" torna a parlare di Italia anche Carletto Ancelotti che benedice Mancini. "E' un ottimo allenatore, è motivato e ha esperienza internazionale. Credo che la Nazionale sia in buone mani", ha detto l'ex tecnico di Milan, Juve e Real. E sul suo rifiuto ad allenare gli azzurri, ha spiegato: "La mia è stata una scelta, voglio allenare un club. Non me la son sentita di cambiare mestiere. È stata una decisione difficile, ma devo ascoltare quello che sento".