Ventura: "Era tutto più grande di me, ma ho pagato in maniera abbastanza violenta"

L'ex Ct torna a parlare della mancata qualificazione degli azzurri ai Mondiali in Russia: "Non c'è mai una sola persona che perde"

Ventura: 'Era tutto più grande di me, ma ho pagato in maniera abbastanza violenta'
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 Gian Piero Ventura, a margine di un evento nella città di Sarezzano, torna a parlare della sua esperienza da Ct della Nazionale azzurra e comunica l'intenzione di rimettersi in gioco dopo la debacle mondiale. "Sono reduce da un qualcosa che era più grande di me - ha spiegato l'allenatore - e quindi ho pagato in maniera anche abbastanza violenta quest'ultima esclusione (dal Mondiale, n.d.r.). Nel calcio non c'è mai una persona che vince ma non c'è mai neppure una sola persona che perde. Ci sono sempre tante verità, quando poi usciranno sarà tutto molto più chiaro".

"Ho una voglia feroce di ripartire"

Voglia di riscatto: "Ho una voglia feroce di ripartire per un semplice motivo: oggi ho bisogno di dare risposte e voglio darle, perché 35 anni non li puoi cancellare con due mesi, la mia avventura è finita un minuto dopo aver perso in Spagna. Voglio riprendermi i miei 35 anni perché me li sono guadagnati sul campo e l'unico modo per farlo non è facendo polemiche o dichiarazioni, ma attraverso il calcio giocato e i risultati e quello che io ho la presunzione di poter fare".