Ausilio: "Nell'Inter tanta gente che pensa solo a sé. Manca il senso di solidarietà"

L'amaro commento del direttore sportivo nerazzurro: "Non siamo riusciti a creare il gruppo per questioni di etnia, di età, ma anche di personalità"

Ausilio: 'Nell'Inter tanta gente che pensa solo a sé. Manca il senso di solidarietà'
Redazione Tiscali

Programmazione sbagliata e spogliatoio spaccato. Il flop dell'Inter trova conferma, involontaria, nelle parole del direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio. Intervenuto al corso di Diritto Sportivo e Giustizia Sportiva all'Università degli studi di Milano, il dirigente nerazzurro ha descritto i problemi del club e della squadra, scivolata all'ottavo posto in classifica nonostante gli esoneri di Roberto Mancini, Frank De Boer e Stefano Pioli.

 "Ci sono tanti gruppetti e tanta gente che pensa a se stessa"

Anche dopo la bruciante sconfitta interna con il Sassuolo, nel mirino di stampa e tifosi sono finiti i giocatori. "Ad Appiano non c'è gente che non si allena. Si allenano e anche bene - ha detto Ausilio -. Manca il senso di solidarietà, non sono riusciti a creare il gruppo per questioni di etnia, di età, ma anche di personalità e valori umani. Ci sono tanti gruppetti e tanta gente che pensa a se stessa. Ognuno non fa più del suo, non c'è grande personalità e forza d'animo".

"De Boer? Siamo andati su un allenatore che non conosceva la serie A"

Ausilio (che secondo la Gazzetta dello Sport credeva di parlare a un incontro privato) ha spiegato che all'Inter bisognerebbe "essere più bravi nella comunicazione". Poi ha raccontato l'inizio di una stagione segnato dall'addio di Roberto Mancini e poi dalla scelta di affidare la squadra all'olandese Frank de Boer. "Siamo andati su un allenatore che non conosceva la serie A, ma anche chi non aveva immaginazione poteva capire che saremmo partiti in ritardo rispetto agli altri", ha detto il direttore sportivo.

"Cerchiamo un allenatore del tipo di Conte"

Altro tema spinoso è quello della guida tecnica. Per ora i nerazzurri hanno incassato solo rifiuti: prima Antonio Conte (sogno proibito di Suning), poi il "Cholo" Simeone ed infine l'attuale tecnico del Tottenham, Mauricio Pochettino. L'ipotesi più concreta è Luciano Spalletti, ma Ausilio ribadisce: "Cerchiamo un allenatore del tipo di Conte". La speranza di Ausilio è che la società nella stagione 2017-18 "dovrà fare meno errori rispetto ai tantissimi commessi quest'anno".

"Gabigol? Non posso spiegare"

"Noi oggi abbiamo una proprietà forte, solida - ha aggiunto -. Che potrebbe tranquillamente comprare i giocatori più famosi tipo Cristiano Ronaldo, ma la verità è che non possiamo farlo perché c’è il fairplay finanziario. Bisogna puntare sui giovani. Gabigol? No quello è qualcosa di diverso, ma non posso spiegarlo".