La lettera di Totti a Buffon che commuove: il destino dei 2 miti del calcio

L’ex fuoriclasse della Roma ripercorre la carriera da avversario-amico del portiere della Juve. E gli offre il suo aiuto in questo momento particolare della vita

La lettera di Totti a Buffon che commuove: il destino dei 2 miti del calcio
TiscaliNews

A poche ore dall’ultima partita di Buffon con la maglia della Juve, uno dei tributi più belli al portiere arriva da Francesco Totti, avversario corretto e amico del numero uno. L’ex fuoriclasse della Roma (e tutti i tifosi) hanno vivo nella memoria il ritiro dello scorso anno carico di profondi significati umani oltre che sportivi. E quindi Totti capisce il momento che sta vivendo Buffon e per questo è disposto a dargli consigli. Lasciare il campo dopo oltre 20 anni di successi non è facile. Non lo è stato per il Pupone e non lo sarà per Gigi.

Il testo integrale della lettera di Totti a Buffon pubblicata sulla Gazzetta

"Mi sono sempre trovato a mio agio a ruoli invertiti: io che ostinatamente non riuscivo a staccarmi dalla mia maglia, tu che hai sempre provato a trasmettermi la tua razionalità. Per me è stato difficile, a tratti straziante, chiudere il cerchio. E ora che hai annunciato il tuo addio alla Juventus, caro Gigi, mi sento scaraventato di nuovo nelle sensazioni di dodici mesi fa. Non posso dirti cosa proverai domani, nel tuo stadio.

Neanche so cosa ti frullerà nella testa nelle ore successive, quando deciderai se andare avanti o fermarti. Ognuno elabora le cose a modo proprio. Ma sono certo che in questi giorni ti capiterà di riavvolgere il nastro della tua carriera. Ed è bello pensare che nei nostri rispettivi film abbiamo avuto entrambi una parte. Ci siamo incrociati da piccoli, siamo diventati a poco a poco capitani e uomini.

Abbiamo difeso la stessa maglia, quella azzurra. E lottato rispettivamente per l’altra pelle: quella giallorossa io, quella bianconera tu. Faccio fatica a ripercorre tutto con ordine, ma il vortice che ne esce fuori è davvero travolgente: vedo le notti mondiali, la Coppa verso il cielo di Berlino, i nostri abbracci; li mescolo a un cucchiaio e a un paio di bordate che ti ho rifilato… e a qualche parata che ti potevi pure risparmiare! E ti dico grazie, per l’avversario e il compagno che sei stato.

P.s. - Se nei prossimi giorni avrai bisogno di un consiglio, fammi uno squillo. Per te ci sarò sempre".