Sarri: "Dimissioni a 2 giornate dal termine? Non scherziamo". Ma dirà addio al Napoli

Il tecnico toscano: "Se De Laurentiis non è contento mi dispiace, può sempre esercitare la sua opzione di uscita del contratto"

TiscaliNews

Il pareggio casalingo con il Torino ha segnato la resa del Napoli nella lotta scudetto. La Juve ha sei punti di vantaggio sugli azzurri a due giornate dalla fine e ha già posto virtualmente il titolo in bacheca. E mentre nella Torino bianconera si preparano già i festeggiamenti per il settimo tricolore consecutivo, a Napoli si consuma il dramma della sconfitta e si cercano i responsabili per una nuova stagione senza titoli. Per il presidente Aurelio De Laurentiis le colpe vanno ricercate nello scarso turn over di Sarri, per i tifosi il tecnico non ha responsabilità.

"Io voglio lasciare con questo amore reciproco"

Un clima che porterà quasi sicuramente all'addio del tecnico toscano. Sarri ha ironizzato sulle "dimissioni" a poche gare dalla fine della stagione ("Se c’è la possibilità che io mi dimetta? Non capisco perché dovrei farlo. Di cosa parliamo"), ma poi ha ringraziato il pubblico del San Paolo per il sostegno ricevuto. "Il popolo napoletano ti fa vivere delle cose che incidono in maniera pesante, non te ne andresti mai, ma c'è anche la paura che questo può finire, io voglio lasciare con questo amore reciproco con i napoletani", ha detto l'allenatore.

"Abbiamo 11 giorni per decidere"

Ancora due partite (contro Samp e Crotone) e poi Sarri dirà se la sua carriera proseguirà al Chelsea in Premier League. Il campionato italiano finirà il 20 maggio poi il 31 maggio scadrà il termine per far valere la clausola di rescissine del contratto dell'allenatore. "Abbiamo 11 giorni per decidere, io penso ancora al campo e alle partite perché forse sono pazzo ma voglio andare oltre 90 punti - ha detto Sarri -. Vediamo se il direttore e il presidente avranno chiara anche la situazione dei giocatori che prenderemo o dei giocatori che hanno una clausola, se verrà esercitata".

"Se De Laurentiis non è contento..."

Sarri si dice "pronto a incontrare De Laurentiis se mi chiama", e risponde anche alle accuse del patron sulla gestione della rosa: "al presidente - dice - sarò grato in eterno perché mi ha fatto allenare la squadra per cui tifo da bambino. Poi io ho fatto delle scelte per il bene della squadra e le ho fatte in buona fede. Se De Laurentiis non è contento mi dispiace, può sempre esercitare la sua opzione di uscita del contratto".