[L’inchiesta] Ecco perché Ronaldo conviene alla Juve: tutti i numeri dell'affare del secolo

Ma come fa la Juve che ha un fatturato attorno ai 500 milioni e che ha chiuso l’anno in passivo (non si sa ancora di quanto, pare di 30) a permettersi un acquisto del genere? Centoventi milioni più 30 milioni netti per 4 anni che equivalgono a 68,42 a stagione (fonte Milanofinanza), più ancora le commissioni sostanziose da versare a Jorge Mendes, il procuratore di Ronaldo, vero artefice dell’operazione, fanno un totale che supera di sicuro i 400 milioni

[L’inchiesta] Ecco perché Ronaldo conviene alla Juve: tutti i numeri dell'affare del secolo

Adesso l’affare Ronaldo comincia a correre sempre più velocemente. Ha cambiato idea Luciano Moggi: «Ha già firmato e svolto le visite mediche a Monaco di Baviera». Due giorni fa aveva detto che lui conosce bene la Juve e che era un’operazione impossibile. SportMediaset ha annunciato che la presentazione sarà già fatta tra sabato e domenica a Torino. Il fuoriclasse dei blancos avrebbe già trovato casa; secondo La Stampa sarebbe la stessa villa dove abitava Zinedine Zidane. E persino il biografo della stella portoghese, Guilleme Balague, ha detto che «Ronaldo è già della Juve». Vero, falso? Sembra quasi tutto vero. Quasi. Jesus Sanchez, giornalista di Marca, giornale molto vicino al Real, ma ancora di più a Florentino Perez, spiega che la società torinese è concentratissima sulla strategia «per portare CR7 alla Juve. A gennaio c’era stato un accordo tra lui e il Real che ha abbassato la clausola per farlo partire da un miliardo a 100 milioni. Il Real sarebbe obbligato a rispettare il compromesso nel momento in cui si presentasse una squadra con questi soldi. Secondo le mie informazioni Ronaldo ha già un accordo con la Juve per un contratto di 4 stagioni. Manca solo l’offerta ufficiale della Juventus al Real.

Ma la testa di Ronaldo è già con i bianconeri

Sono due settimane che Cristiano sta cercando casa a Torino, perché la sua testa è già con i bianconeri. Lui è euforico per questa nuova avventura. Bisogna solo che la Juve abbia disposizione 100 milioni». In realtà quei cento, secondo le nostre fonti più che sicure, sono un po’ di più: 120. E qualche inghippo ci sarebbe, perché la squadra di Agnelli ed Elkan contava di trovare quella cifra dalle sue cessioni, ma adesso nessuno vuole più lasciare i bianconeri. Compreso Higuain, che dopo aver lanciato messaggi d’amore alla Premier e a Sarri, futuro allenatore del Chelsea, ora ha fatto sapere che lui con Ronaldo si è sempre trovato benissimo, che a Torino è felice e che non pensa affatto di andare via. Eppure la trattativa procede speditissima lo stesso. Come dimostrato dalle notizie: improvviso vertice dei dirigenti ieri a Torino, Allegri richiamato di corsa dalle vacanze, riunione a casa di Andrea Agnelli, con il tecnico, Marotta e Nedved. Poi l’ad si trasferisce a Milano e da lì aspetta di partire per Madrid con Paratici. Luca Momblano, che è il giornalista italiano che ha fatto lo scoop, avvisa i tifosi «di non muoversi da Torino per il week end». Se Momblano ha trovato la notizia per primo, la Gazzetta dello Sport è quella che è arrivata abbondamentemente per ultima: la meritocrazia non è mai un caso.

Un piano finanziario per sostenere l’operazione

Ma come fa la Juve che ha un fatturato attorno ai 500 milioni e che ha chiuso l’anno in passivo (non si sa ancora di quanto, pare di 30) a permettersi un acquisto del genere? Centoventi milioni più 30 milioni netti per 4 anni che equivalgono a 68,42 a stagione (fonte Milanofinanza), più ancora le commissioni sostanziose da versare a Jorge Mendes, il procuratore di Ronaldo, vero artefice dell’operazione, fanno un totale che supera di sicuro i 400 milioni. Da qualche giorno, gli addetti ai lavori ci ripetono che la Juve avrebbe trovato un piano finanziario per sostenere l’operazione, con l’intervento di Fca e Exor che contribuerebbero in gran parte al pagamento dello stipendio: su quei 68 lordi la società bianconera se ne accollerebbe solo 20. Che sono tanti lo stesso. Ma i vantaggi, dicono, supererebbero le perdite.

Per la Juventus è l'affare del secolo 

Il fatto è che se il fatturato complessivo del club è cresciuto dal 2012 del 163 per cento, quello dei ricavi commerciali molto meno, passando da 53 a 74 milioni, pochissimo se paragonato all’estero (Manchester United 320, barcekllona 288, Real Madrid 281). Ed è su questo fronte che la Juve vuole fare un grande incremento, considerando anche che i diritti tv in Italia dei bianconeri subiranno un forte calo con la nuova ridistribuzione. Chi meglio di Ronaldo, il campione più conosciuto al mondo? L’83,9 per cento degli abitanti della Terra sanno chi è, più di qualsiasi politico, di qualsiasi uomo di spettacolo e vip. Nessuno raggiunge queste vette. Massimo Pavan, vicedirettore di Tuttojuve, spiega che la World Fame 100 fa una graduatoria di stelle tra tutti gli sport e tutte le nazioni, sia al maschile che al femminile, «e CR7 è nettamente primo, davanti a LeBron James, la stella del Cleveland. Terzo è Lionel Messi, quarto Neymar, quinto Roger Federer, sesto Tiger Woods, settimo Kevin Durant, ottavo Rafael Nadal, nono Stephen Curry e decimo Phil Mickelson. CR7 ha 122 milioni di followers Fb, 74,2 su twitter, 133 Instagram, totale 329. Il Real ne conta 109, 30,9 e 60,2. Circa 200 totale. La Jube 10 su Instagram, 6 su twitter e 32 su Fb. La proporzione totale è di uno a 4. Cristiano Ronaldo sarebbe una potenza: se un follower su 329 spendesse 10 euro su un gadget bianconero la Juve guadagnerebbe 10 milioni di euro così come se un tifoso della Juve su 10 acquistasse la maglietta il business crescerebbe ancora di più. Poi c’è l’indotto: gli sponsor della Juve potrebbero aumentare l’investimento. La Juve diventerebbe una delle squadre più seguite del pianeta».

Per siglare l'accordo manca ancora qualcosa

Se vogliamo restare sulle cose più concrete, lasciando da parte le speranze, adesso si capisce perché la Juventus ha aumentato del 30 per cento gli abbonamenti allo Stadium: alla resa dei conti significherebbe un incasso maggiore quantificabile in 7 milioni. Briciole rispetto ai soldi che devono uscire. Ma quello su cui si punta di più è l’aspetto commerciale, come detto. La maglia ufficiale della nuova stagione 2018/19 costa 90 euro. Se un milione dei 329 milioni di followers di Ronaldo sui social ne comprasse una, porterebbero nelle casse bianconere 90 milioni. Senza contare che l’azienda Ronaldo, neanche un tatuaggio ma 22 sponsor appiccicati addosso, molto probabilmente aiuterà la Juve ad aprire nuove porte in quella direzione, visto che per ora la società bianconera si deve accontentare di 43 milioni in tutto, una miseria rispetto ai grandi club europei (Real 140, Barcellona 140 e Manchester United 156). Poi c’è la Borsa, che ci crede tantissimo a questo affare: nel giro di due giorni la capitalizzazione della società è passata da 665 milioni a 825. Tutto a posto, tutto fatto dunque? Quasi. Manca solo un tassello, ma non da poco: quell’accordo sui 100/120 milioni è solo verbale. Quindi tocca a Florentino Perez fare il primo passo e permettere così alla Juve di presentare l’offerta. E fino adesso non lo ha ancora fatto, perché non può lasciar partire Ronaldo senza prendere nessuno al suo posto. Forse è per questo che dalla Spagna dicono che ora Florentino ha alzato il prezzo: cento sono troppo pochi. E Marotta e Paratici stanno lì all’Hotel Palazzo Parigi di Milano, ad aspettare la chiamata buona...