La Roma risorge, contro il Verona decide il sinistro di Under

La Roma risorge, contro il Verona decide il sinistro di Under
Redazione Tiscali

La Roma ritorna alla vittoria contro l’Hellas Verona, espugnando il Bentegodi per 1 a 0 firmato in avvio da Under davanti a 17495 spettatori di cui 1700 tifosi giallorossi. Con i tre punti i romanisti, che hanno sbagliato l’impossibile per chiudere la partita, salgono a 44 punti. Da par suo il Verona, seppur in superiorità numerica per 40’ minuti nella ripresa (espulso Pellegrini), ha evidenziato tutti i limiti tecnici osservati fin qui. La vittoria di Firenze è già un lontano ricordo. Incidenti nei pressi dello stadio due ora prima dell’inizio della gara tra opposti tifosi venuti a contatto. Prossimo turno: Sampdoria-Verona (domenica 11 febbraio ore 15), Roma-Benevento (domenica 11 febbraio ore 15).

Il primo tempo

Non passa un minuto che la Roma si porta in vantaggio: gran conclusione di Under dal limite, Nicolas battuto per lo 0 a 1 giallorosso. Immediata la reazione gialloblù, centro basso di Romulo dalla sinistra, nessuno è pronto in mezzo. Per i ragazzi di Pecchia la gara parte subito in salita, per quelli guidata da Di Francesco sembra essere la domenica giusta dopo sei gare senza vittorie. 5’: Pektovic guardagna palla sulla propria trequarti e s’invola ma è troppo egoista, preferendo entrare in area e farsi rimontare che servire l’accorrente Matos. Fischi dal Bentegodi. Sull’altro fronte Dzeko, gran girata, palla appena sopra la traversa. Se in area giallorossa il Verona non arriva (praticamente) mai, la Roma sciupa con Dezko due clamorose occasione per raddoppiare: prima il suo stacco sottomisura è deviato miracolosamente da Nicolas; quindi la sua correzione di un angolo, indisturbato nel calciare, finisce clamorosamente a lato. La Roma ha fretta di chiudere la pratica. Nainggolan dal limite, palla fuori di un niente. E’ un tiro al bersaglio che il Verona interrompe con sporadiche azioni di rimessa, il cui esito fa rima con nulla di fatto. 33’: Matos prova a rompere l’egemonia giallorossa, staffilata dal limite, palla a lato di poco. Il tema non si scosta di un millimetro: Roma controlla gioco e risultato, Verona alla ricerca (flebile) del pareggio. Conseguentemente i ritmi si abbassano ma i gialloblù non ne sanno approfittare. Non così Dzeko, lanciato splendidamente da El Shaarawy, Nicolas è miracoloso nel dire no, in uscita, al centravanti giallorosso. Intanto dalla curva Sud, cuore del tifo gialloblù, riappaiono gli striscioni della contestazione: «Setti primo colpevole» riferito al presidente gialloblù, «Setti schiavo di Fusco» riferito al presidente nella morsa, secondo la tifoseria più accesa, del direttore sportivo. Nessun recupero, tutti negli spogliatoi.

Il secondo tempo

Inizio di ripresa e stesse formazioni in campo. Subito Nicolas impegnato, ma non è una novità, quindi l’arbitro espelle Pecchia per proteste dopo l’ennesima punizione concessa ai giallorossi. Al 6’ il direttore di gara estrae il primo cartellino contro la Roma ed è un rosso diretto per Pellegrini per fallo da tergo su Matos. Potrebbe cambiare la gara ma qui emergono tutti i limiti dei gialloblù, non a caso penultimi in classifica. 10’: uno scatenato Romulo, uomo ovunque, centra dalla destra, Pektovic si gira ma la sua parabola finisce alta. La Roma, nonostante l’inferiorità, continua a comandare le ostilità. La partita vive una fase di stanca, il Verona ha timore ad osare, dalla panchina nessun cambio, passano i minuti che fanno felici Di Francesco ed i suoi. L’Hellas inserisce Calvano per Valoti. D’altra parte Pazzini è stato ceduto al Levante, per la cronaca: ha pure segnato la rete del definitivo 2 a 2 contro il Real Madrid, ed in panchina il Verona, con Kean squalificato, non dispone di attaccanti di ruolo. Nella Roma Gerson subentra a Under. 25’: angolo Hellas, nulla di fatto. Fuori anche il neo acquisto Aarons nei gialloblù, dentro la promessa Lee. 28’: indecisione dei centrali gialloblù, Dzeko dal limite ne approfitta, il portiere brasiliano è costretto all’ennesima parata capolavoro per negare il raddoppio. Risponde Ferrari, buono il suo centro basso, Fazio ci mette una pezza. Il Verona ci crede in quest’ultima fase ma la retroguardia giallorossa non si fa sorprendere. Perotti per El Shaarawy alla mezzora. Il Verona spinge, centra basso tre volte consecutivamente, Allison e compagni chiudono seppur soffrendo un po’. Dentro Souprayen per Buchel nell’Hellas, Defrel per Dzeko. Quattro minuti di recupero, Nicolas dice no a Strootman in contropiede con un’altra parata fenomenale. Finisce qui: la Roma passa a Verona per 1 a 0.