Spalletti e le critiche all'Inter: "Non ho detto niente di particolare. Vogliono attaccarmi"

Il tecnico nerazzurro si difende: "In un contesto di amicizia le parole non si misurano. C'è una volontà di fare male e ne prendo atto"

TiscaliNews

Otto partite consecutive senza vittorie ovvero "crisi". L'Inter è chiamata ad un pronto riscatto contro il Bologna, ma nell'ambiente nerazzurro si parla soprattutto delle dichiarazioni attribuite a Luciano Spalletti. "In società non vogliono spendere e l'ambiente è a un passo dalla follia, tipo Roma: sempre sul filo dell’equilibrio. A volte, è un ambiente depresso", le dure parole dell'allenatore nerazzurro riportate dal Corriere della Sera. Spalletti avrebbe espresso il suo pensiero in un colloquio con sei tifosi giallorossi il 21 gennaio a Milano.

"Non ho detto nulla di particolare"

"Non mi sembra di aver detto niente di particolare, bisognerebbe andare nello specifico - si è difeso Spalletti -. Avere la possibilità di valutare il peso delle parole, perché gli argomenti sono gli stessi che trattiamo in conferenza stampa. Quelle di Suning sono parole riferite al fatto che abbiamo obblighi e riferimenti, paletti ai quali attenerci".

"C'è una volontà di fare male e ne prendo atto"

"Poi, se c'è la volontà di attaccarmi da parte del Corriere della Sera, ne prendo atto": ha aggiunto il tecnico dell'Inter. Ma quelle dichiarazioni, riportate dal quotidiano milanese, non sono piaciute a Spalletti. "Mettere un virgolettato su presunte cose che avrei detto fuori da un ristorante diventa pericoloso per tutti - ha detto -. C'è un contesto ufficiale dove si misurano le parole, c'è un contesto di amicizia dove le parole non si misurano. Il Corriere è un giornale di Milano, i suoi professionisti vengono in conferenza, questo giornalista di Torino non lo conosco e sono rimasto sorpreso da questo articolo. C'è una volontà di fare male e ne prendo atto".

"C'è il timore che risucceda quanto accaduto negli anni precedenti"

Pesano soprattutto quelle frasi riferite all'ambiente interista definito "depresso" e "a un passo dalla follia". "Ambiente depresso? Si è già detto che si hanno dei paletti - ha proseguito Spalletti -. Può essere vicino al fatto che si ha il timore che risucceda quanto accaduto negli anni precedenti e che non ci sia il carattere per sostenere questa tensione". "E' bello vivere così le partite, con i tifosi, mi piacerebbe risentire quello che ho detto, detta così - ha concluso Spalletti - mi sembra troppo facile, molto cattiva mirata a voler far male a Spalletti e all'Inter".