Brasile 2014, l'Italia che verrà

Sportal
Tra due anni, l'Italia, molto probabilmente, sarà diversa rispetto a quella giunta in finale all'Europeo. Alcuni protagonisti dell'impresa di Euro 2012 non ci saranno ai Mondiali in terra brasiliana. Ma il CT Prandelli può star tranquillo. I talenti in Italia non mancano.

Buffon non è in dubbio. nel 2014 avrà 36 anni, età ancora brillante per un portiere. Tuttavia, Sirigu, classe 1987, già scalpita come il giovanissimo Leali, appena acquistato proprio dalla Juventus (classe 1993).

In difesa si punta tanto su Ogbonna, classe 1988. Sarà lui uno dei volti nuovi della difesa azzurra. Senza dimenticarsi di Ranocchia che, nonostante il momento di difficoltà, resta un difensore di notevole caratura.

A centrocampo Pirlo, classe 1979, preoccupa il nostro CT. Beh, quando hai un Verratti pronto a raccoglierne l'eredità, tutto diventa più semplice. Altro nome interessante, per il centrocampo, è quello di Marrone, attualmente in forza alla Juventus. Uno che abbina qualità a quantità.

Passiamo all'attacco. Balotelli è e sarà la punta di riferimento dell'Italia. Di Natale, classe 1977, non sarà presente, più facile rivedere Cassano (avrà 32 anni nel 2014). Ma, soprattutto per l'attacco, le opzioni non mancano. Da El Shaarawy a Destro, passando per Gabbiadini e Immobile. Le punta italiane non mancano, senza dimenticare Giovinco, uno che non può più essere ignorato.

Insomma, l'Italia del futuro pare altrettanto forte rispetto a quella del presente.
04 luglio 2012
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