Il "sexgate", l'addio alla Ferrari e il futuro nel rally: lo strano weekend di "Iceman"

Il finlandese pronto per il Gp del Canada ma la polizia ha aperto le indagini dopo la denuncia di una barista per molestie sessuali

Il 'sexgate', l'addio alla Ferrari e il futuro nel rally: lo strano weekend di 'Iceman'
TiscaliNews

La Ferrari arriva in Canada con il chiaro intento di spodestare Hamilton dalla vetta della classifica della Formula Uno. Ma mentre Vettel si prepara a guidare l'assalto alle Mercedes, Kimi Raikkonen cerca di ritrovare un po' di serenità. Nel giro di pochi giorni "Iceman" è diventato il protagonista di varie indiscrezioni. Non solo il presunto addio alla Ferrari e alla Formula Uno con il passaggio al mondo del rally, ma soprattutto un tentativo di estorsione che si è trasformato in un "sexgate".

Un milione di dollari per tacere

La polizia canadese ha fatto sapere che non ci sono accuse formali per Raikkonen, ma è stata presentata una denuncia e le indagini sono in corso. La bufera è arrivata a fine maggio quando il pilota finlandese ha denunciato una donna canadese per estorsione e molestie. La donna, che si chiama Cassandra Talula Dias-Greizis, avrebbe chiesto 1 milione di dollari per non divulgare una presunta storia di molestie sessuali. Alla denuncia di Raikkonen, Dias-Greizis ha risposto con un'altra denuncia per molestie sessuali.

"Vogliono la guerra? Sono pronta"

Secondo quanto ha denunciato la donna, il ferrarista le avrebbe toccato il seno in un bar, dove lei lavorava, durante una festa dopo il GP di Montreal del 2016. "Non c'è prezzo per riparare quello che ha fatto", ha detto Cassandra Talula Dias-Greizis. "E' una persona che ha tanti tifosi e ha alle spalle un'industria che vale miliardi, la Ferrari, e un esercito di avvocati. Se Raikkonen, i media e i suoi avvocati vogliono andare in guerra contro la verità, sono pronta".

La Ferrari: "Kimi non ha niente a che fare con le accuse"

"Neghiamo in blocco le accuse", la linea difensiva dei legali di Raikkonen. Anche la Ferrari si è schierata al fianco del pilota finlandese. "Abbiamo condotto un'indagine interna e sappiamo che Kimi non ha nulla a che fare con queste accuse. Siamo con lui", ha detto Marchionne. "Raikkonen non è minimamente coinvolto", ha aggiunto il presidente della Ferrari.