Ferrari disastro Singapore: maxi incidente al via e ritiro. Verstappen: "Contento che siamo usciti tutti e tre

Incredibile incidente fra le due rosse e la Red Bull alla partenza. Gara buttata via, fra sospetti e rabbia. Vittoria clamorosa di Hamilton

Il momento dello schianto a tre, prima fra Verstappen e Raikkonen, poi coinvolgendo anche Vettel (Ansa)
Il momento dello schianto a tre, prima fra Verstappen e Raikkonen, poi coinvolgendo anche Vettel (Ansa)
Redazione Tiscali

Nella giornata più nera che la Ferrari ricordi da anni a questa parte, il verdetto dopo il clamoroso incidente a tre che ha messo fuori gara alla partenza entrambe le rosse, è una pietra tombale sulle pretese del team di Maranello. Nessun provvedimento è stato preso dai commissari di gara a seguito dell'impatto fra le monoposto di Raikkonen, Verstappen e Vettel appena spenti i segnali di luce verde al Gran Premio di Singapore1. I tre piloti sono stati sentiti dai commissari di gara che hanno deciso che si è trattato di un normale incidente di gara, senza dolo o colpa di nessuno dei tre. 

La versione di Verstappen

"Kimi stava già passando, ho cercato di evitarlo, avevo Seb sulla destra, cos'altro potevo fare? Mi ha chiuso, ho cercato di tenere la traiettoria. Ma non ho potuto fare altro. A questo punto sono contento che siamo usciti tutti e tre dopo l'incidente". Le parole gelide di Max Verstappen a gara ancora in corso, nelle mani di Hamilton inutilmente contrastato da Ricciardo fino all'ultimo, rendono bene il clima di tensione, di sospetto e, in casa Ferrari, di sconcerto per l'incredibile carambola alla partenza del Gp di Singapore che ha visto le ferrari di Raikonnen e poi di Vettel coinvolte nello scontro con il pilota della Red Bull. Il quale ha ammesso che Raikkonen lo stava attaccando in contrasto sulla sinistra, e che se pure ha cercato di evitare l'urto, non ha affatto tolto il piede dall'acceleratore. Da lì l'impatto fra le due monoposto, coinvolgendo immediatamente anche la Ferrari di Seb Vettel. Ancora secondo Verstappen: "Probabilmente Vettel non ha visto Raikkonen e sono finito in un sandwich. Non ho capito cosa volesse fare Seb, avrebbe perso due posizioni ma poteva andare visto che è in lotta per il titolo mondiale". 

Sotto la pioggia succede di tutto

Cambi di gomma man mano che la pista bagnata si asciugava, frontali contro le barriere (Kvyat) e ritiri dalla gara (Alonso), la scelta di optare per le ultrasoft, con la gara consegnata dal ritiro dei due ferraristi alla Mercedes di Hamilton, arrivato ad avere un distacco di otto secondi dall'altro pilota Red Bull, Daniel Ricciardo. Fino a 25 minuti dalla fine, quando l'ingresso della safety car dopo il testacoda di Ericson ha ricompattato il gruppo, riavvicinando nel duello le due Mercedes. Al Gp di Singapore è successo di tutto. Anche se, giro dopo giro, il pilota della Mercedes ha preso nuovamente il largo fino alla vittoria finale. Dunque, a gara chiusa, podio a Singapore con Lewis Hamilton trionfatore, Ricciardo e Bottas. Malissimo, dunque, per la Ferrari, che alla vigilia del Gran Premio sognava la domenica perfetta per ribaltare l'esito del mondiale e invece si trova con l'avversario rivitalizzato. Il verdetto dei giudici di gara non lascia speranze. Dopo questa gara la differenza punti nel mondiale costruttori fra Mercedes e Ferrari è di 102 punti. Ventotto i punti che, a questo punto, separano il leader del mondiale piloti Lewis Hamilton dal ferrarista Sebastian Vettel. 

Arrivabene: "Delusi ma non molliamo"

Il team manager Ferrari, Maurizio Arrivabene, sentito a fine gara dai giornalisti, ha mantenuto toni diplomatici: "Siamo delusi e molto dispiaciuti per i nostri tifosi di quanto accaduto. Mi sembra strano che i commissari abbiano prima chiamato i nostri piloti, e poi Verstappen. Comunque non molliamo, fino alla fine". Queste le parole del vincitore Lewis Hamilton: "Dio oggi mi ha benedetto, mi spiace per l'incidente che ha coinvolto le due Ferrari ma ho saputo approfittarne e questo risultato rende felici me e il team".