Non più "donne e motori" in Formula Uno: il Circus dice addio alle "ombrelline"

Dal GP d'Australia a marzo non ci saranno più le celebri "grid girl" a bordo pista. Liberty Media: "Così rispettiamo le regole di base della società moderna"

Redazione Tiscali

"Ci sono tradizioni che dovrebbero sempre andare avanti come quella delle ombrelline". Questo il pensiero di Sebastian Vettel in una vecchia intervista del 2015. Ma da allora la Formula Uno ha cambiato proprietario e regole. La Liberty Media sta portando avanti una radicale trasformazione del Circus (nuove regole dal 2021) e ha deciso di abolire proprio la "tradizione" delle "grid girls" o "ombrelline". Dal primo gran premio della stagione 2018, all'Albert Park di Melbourne a marzo,  non ci saranno più splendide ragazze nei paddock e a bordo pista.

"Una pratica contraria alle regole di base della società moderna"

Una decisione che farà discutere appassionati e che il vecchio patron Bernie Ecclestone ha sempre difeso con forza. Ma la nuova proprietà statunitense ha spiegato che la sua idea di Formula Uno è limitata ai motori e deve rispettare i valori del mondo d'oggi. "Nell'ultimo anno abbiamo notato molte aree dello spettacolo che hanno bisogno di essere aggiornate e adeguate a quella che è la nostra visione dello sport - ha spiegato Sean Bratches il managing director della Formula Uno -. Tra queste, appunto, le ombrelline. Il loro utilizzo è stato per decenni un elemento di base della F1. Oggi, invece, sentiamo chiaramente che questa pratica non è più consona con i valori del nostro marchio, ed è chiaramente in disaccordo con le regole di base della società moderna".

"Non sono così rilevanti per la F1 e per i suoi fan"

Addio quindi al vecchio binomio "donne e motori". "Non pensiamo dunque - conclude Bratches - che questa pratica sia più appropriata e nemmeno più tanto rilevante per la Formula Uno e per i suoi fan. Sia quelli nuovi, sia quelli vecchi, in tutto il mondo". Un annuncio che dovrà fare inevitabilmente i conti con i primi sondaggi social totalmente contrari alla decisione di spezzare il naturale e storico connubio tra donne e motori.