Addio Svizzera, l'ultima speranza per Schumacher è il viaggio negli Stati Uniti

L'ex campione della Ferrari potrebbe essere seguito dal professor Mark Weeks uno specialista delle terapie per curare le lesioni cerebrali

Addio Svizzera, l'ultima speranza per  Schumacher è il viaggio negli Stati Uniti
Redazione Tiscali

Portare Michael Schumacher negli Stati Uniti per cercare di ottenere maggiori risultati dalla riabilitazione. E' questa l'idea della famiglia del campionissimo della Ferrari per cercare di uscire dall'incubo nel quale il tedesco è piombato con l'incidente sulle nevi delle Alpi francesi del 29 dicembre 2013. La notizia è stata diffusa dalla rivista Bravo, ma non ha trovato conferma dai familiari e dal team del sette volte campione del mondo.

Il viaggio della speranza negli Stati Uniti

Corinna Schumacher ha imposto una radicale difesa della privacy e la porta avanti con anni, ma secondo Bravo non ci sarebbero miglioramenti nelle condizioni di salute di Schumi e per questo sarebbe stato contattato il professor Mark Weeks che opera in Texas. Weeks, specializzato in lesioni cerebrali, ha dichiarato: "Abbiamo avuto molti pazienti con questo trauma. Probabilmente in Europa non ci sono cliniche come la nostra che trattano questi casi".

 

Schumi è curato in Svizzera

Attualmente l'ex pilota tedesco viene curato nella villa di Gland, sul lago di Ginevra, ed è seguito da uno staff di medici, infermieri e terapisti. Tutti sono vincolati al più assoluto riserbo sulle condizioni di salute che accompagnano l'ex pilota. Secondo The Sun, dal settembre del 2014 al dicembre del 2016 per curare Schumi sono stati spesi 13,8 milioni di sterlina ovvero 16,1 milioni di euro. Alla settimana uscirebbero dalle casse di famiglia circa 134.000 euro. Nel 2014 il patrimonio dell'ex ferrarista era stimato in circa 600 milioni.