"Ora basta, dite la verità": l'attacco dell'ex manager contro la famiglia di Schumacher

Willi Weber si scaglia contro la privacy imposta da Corinna Betsch dopo l'incidente sulle nevi del campione di Formula Uno: "I tifosi devono sapere"

Redazione Tiscali

Verità su Michael Schumacher. Willi Weber lancia un appello a Corinna e alla famiglia del campionissimo tedesco perché pongano fine alla rigidissima tutela della privacy imposta dopo il terribile incidente sulle nevi delle Alpi francesi del 29 dicembre 2013. Il manager sportivo tedesco, che ha scoperto "Schumi" nel 1988 e l'ha trasformato in una dei campioni più redditizi del mondo, ha dichiarato al quotidiano bavarese TZ: "Non è giusto che i tifosi di Michael non possano sapere nulla sulle sue condizioni di salute. Perché non dicono loro la verità?". "A volte mi chiedo perché la famiglia non racconti a verità. Nessuno conosce le sue condizioni e sarebbe un bene far sapere come sta Michael. E’ una situazione davvero strana", ha aggiunto Wilhelm Friedrich Weber noto "Willi".

Il gelo tra Willi Weber e Corinna Betsch

L'attacco non ha sorpreso gli "addetti ai lavori". I rapporti con la famiglia di Schumacher si sono improvvisamente interrotti dopo l'incidente del campione di F1 e all'inizio il lentissimo percorso di riabilitazione che prosegue ancora oggi. Non è la prima volta che Weber attacca Corinna Betsch che ha impedito al manager di vedere suo marito. "Mi impedisce qualsiasi contatto con Michael. Ho provato decine di volte a contattarla per ottenere un permesso per fargli visita, ma ogni volta senza successo - disse Weber -. Prima dell'incidente il mio rapporto con Michael è sempre stato sensazionale.  Le nostre famiglie sono state strettamente legate per 25 anni, e ora nessuno capisce il perché di questi divieti".