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Nel Gran Premio d'Europa, disputato sul circuito urbano di Valencia, Fernando Alonso ha ottenuto un'incredibile vittoria, la seconda personale nel corso di questa stagione, tornando in testa al Mondiale di Formula 1. Il pilota della Ferrari, mai vittorioso su questa pista, ha prevalso dopo una prestazione maiuscola, caratterizzata da diversi sorpassi, ma ha anche beneficiato dei ritiri dei rivali Vettel (guasto meccanico) e Hamilton (entrato in contatto con Maldonado a poche curve dal traguardo). Sul podio con il pilota di Oviedo, visibilmente commosso, sono saliti due vecchi alfieri del 'Cavallino': Kimi Raikkonen su una fenomenale Lotus e Michael Schumacher, al primo podio dal suo ritorno in posta e autore di una corsa attenta e caratterizzata da una strategia azzeccata. Ora nel Mondiale Alonso ha 111 punti, alle sue spalle Webber (91) e Hamilton (88).
Al via tutti i piloti schierati nelle prime file sono partiti con gomme di mescola morbida. Solo Schumacher ha optato per le medie. Nessun problema per Vettel, che ha conservato la prima piazza senza alcun problema. Ottima anche la partenza di Grosjean, Kobayashi e delle Ferrari, negativa invece quella di Raikkonen e soprattutto di Rosberg, precipitato in undicesima posizione. Vettel ha chiuso la prima tornata in testa, seguito da Hamilton, Grosjean, Maldonado, Kobayashi, Raikkonen, Hulkenberg, Alonso, Di Resta e Massa.
Nei primi giri Vettel ha subito guadagnato un buon divario sugli inseguitori, con Hamilton in difficoltà, tanto da costringere i piloti alle sue spalle a un lungo trenino, composto da Grosjean, Kobayashi, Maldonado e Raikkonen. Al decimo giro il francese della Lotus è riuscito a sopravanzare Lewis dopo una manovra da urlo all'esterno. Nello stesso giro sono state effettuate le prime due soste ai box, nello specifico da Button e Perez, un paio di giri dopo è stato il turno di Felipe Massa, proprio mentre Alonso conquistava la quinta posizione passando Hulkenberg e poco dopo Maldonado.
L'asturiano della Ferrari ha anche approfittato di un pit stop ritardato rispetto ai piloti che lo precedevano in classifica per sopravanzarli, tornando in pista davanti a Raikkonen, Kobayashi e Maldonado. Questo quartetto è stato rallentato da Michael Schumacher, ancora con gomme vecchie. Il campione tedesco ha compattato il gruppo, con una decina di vetture compresse in pochi metri. Alonso ha approfittato della situazione superando in rapida serie Webber, Bruno Senna e Michael Schumacher. Proprio in questa fase, mentre erano in piena lotta alle spalle di Raikkonen, al 20° giro Senna e Kobayashi sono entrati in collisione generando scompiglio ma evitando i pericolosi muretti del circuito di Valencia.
Al 27° giro, in seguito a un contatto tra Vergne e Kovalainen, è stato necessario l'ingresso in pista della Safety Car. Diversi piloti, tra cui Grosjean, Alonso, Hamilton e Raikkonen, hanno approfittato della situazione per cambiare le gomme. Ancora una volta però il pilota della McLaren è stato rallentato dall'imperizia dei suoi meccanici, in questa circostanza in difficoltà con il fissaggio della gomma anteriore sinistra. Solo un giro dopo era la volta della sosta ai box di Vettel, che ha però mantenuto la testa della classifica: la situazione dunque vedeva il tedesco della Red Bull al comando davanti a Grosjean, Alonso, Ricciardo (fermatosi ai box una sola volta), Raikkonen, Hamilton, Rosberg, Schumacher, Webber (anche questi ultimi tre piloti autori di una sola sosta ai pit stop) e Maldonado nelle prime dieci posizioni.
Al 34° giro la corsa è ripartita, con Alonso che subito ha guadagnato la seconda posizione su Grosjean e Hamilton la quinta su Raikkonen. Nel corso del medesimo giro la Red Bull di Vettel si è fermata per un guasto tecnico e Massa è stato costretto a sostituire il muso dopo un contatto con Kobayashi. Al termine del passaggio dunque Alonso si è ritrovato in testa alla corsa, davanti a Grosjean, Ricciardo, Hamilton, Raikkonen, Rosberg, Schumacher, Webber, Maldonado, Hulkenberg, Di Resta.
Al 41° giro, dopo aver insidiato Alonso con tempi molto competitivi, anche il pilota di Ginevra è stato costretto al ritiro per la rottura dell'alternatore della batteria.
A dieci giri dal termine Hamilton e Raikkonen si sono trovati in lotta per la seconda e la terza posizione, lasciando respirare Alonso al comando. In classifica l'asturiano precedeva gli altri due campioni del mondo e alle loro spalle Maldonado, Hulkenberg, Di Resta, Perez, Button, Schumacher e Webber.
Nelle ultimissime fasi di corsa il ferrarista è stato in grado di mantenere un divario sugli inseguitori tale da permettergli una certa tranquillità, mentre Schumacher e Webber, gli unici tra top driver a montare gomme morbide, hanno effettuato un'importante rimonta, guadagnando diverse posizioni. A un paio di giri dal termine Hamilton è entrato in crisi con i pneumatici, facendosi sopravanzare da Raikkonen, e poi entrando in contatto con Maldonado, che lo incalzava alle spalle e che nel tentativo di superarlo lo ha costretto al ritiro.
Alonso ha dunque tagliato il traguardo in testa alla classifica, con Schumacher e Webber che si sono contesi il podio fino all'ultima curva, con il tedesco della Mercedes che ha prevalso.
Il pilota asturiano, poi, ha fermato la sua Ferrari nel corso del giro d'onore celebrando il trionfo con i tifosi agitando una bandiera della Spagna.
Questa la classifica finale del Gran Premio d'Europa:
1. Alonso
2. Raikkonen
3. Schumacher
4. Webber
5. Hulkenberg
6. Rosberg
7. Di Resta
8. Button
9. Perez
10. Maldonado.
24 giugno 2012