Il ricordo di Guido Meda: svela un aneddoto su Simoncelli che racconta l'allegria del Sic

Il ricordo di Guido Meda: svela un aneddoto su Simoncelli che racconta l'allegria del Sic
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di Redazione

A sei anni dall'incidente mortale di Sepang, anche Guido Meda ha ricordato l'indimenticato Marco Simoncelli, svelando su Facebook un divertente aneddoto che descrive il carattere allegro e spensierato del centauro morto il 23 ottobre del 2011.

"Risale al 2008 quando Marco vinse il mondiale e improvvisó una festa che finì in caciara. Iniziai io rovesciando una brocca d'acqua in testa a Marco. Continuó Alberto Porta che con un cubetto di ghiaccio fece canestro nel decolltè di una signora. Ricominció Marco alzando il livello e ingaggiando una battaglia a uova. Il locale era pieno di amici, meccanici, giornalisti. Felici, tutti. E Giampiero Sacchi pagò il conto, di vitto e...qualche lieve danno. Felice anche lui".

Anche Paolo Beltramo, giornalista ed esperto di MotoGp molto amico di Simoncelli, ricorda Marco. A lui toccò la triste incombenza di confermare quello che ormai tutti temevano in quella tragica mattinata di sei anni fa: il Sic non ce l’aveva fatta. 

"Soffro sempre nel vedere sue immagini - racconta a Sky Sport -. Mi manca moltissimo. Sembra ieri, ma sono passati sei anni. Era gasatissimo il Sic, quando ha scoperto che l’acronimo del Sepang International Circuit era lo stesso suo di quando correva. Lì ha vinto il Mondiale delle 250, a febbraio aveva ottenuto il miglior tempo nei test di febbraio in MotoGp. Dopo essere arrivato secondo in Australia si sentiva pronto per vincere e probabilmente ce l’avrebbe fatta. Era partito con una gomma più dura…". 

"In pista le dava e le prendeva sorridendo, se ti butto fuori io, e se mi butti fuori tu, sempre non volontariamente, sono le corse. La gara di ieri, con le battaglie che si sono viste a Phillip Island, è stata in un certo senso un omaggio. Era coraggioso e ‘cattivo’ in pista, ma una persona meravigliosa nella vita: mi manca moltissimo questo suo aspetto. E ricordo ancora la guerra che gli fecero gli spagnoli, ci soffrì molto" aggiunge Beltramo.