Nel Gp d'Argentina Marquez sperona e abbatte Rossi. Poi il durissimo scontro

A fine gara il "Dottore" rifiuta le scuse e attacca: "Ho paura di stare in pista con lui, è pericoloso". La difesa: "Non ho mai colpito nessuno intenzionalmente"

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Redazione Tiscali

La tregua è finita. La caduta di Valentino Rossi in Argentina per mano di Marc Marquez riapre l'antica guerra tra i due piloti. L'inedito podio della gara delle Termas de Río Hondo (vittoria di Cal Crutchlow davanti a Zarco e Rins) viene oscurato dal durissimo scontro tra il "Dottore" e il campione del mondo in carica. Marquez, dopo essere stato penalizzato dalla direzione gara per varie manovre a rischio, a quattro giri dalla fine su pista bagnata ha speronato la Yamaha di Valentino Rossi che è finito a terra.

Rossi: "Chiede scusa ma non è sincero"

Al termine della gara ci sono stati momenti di grande tensione quando Marc Marquez si è presentato nei box della Yamaha. I membri della scuderia nipponica hanno invitato lo spagnolo ad andare via. Così Marquez ha girato le spalle e se n'è andato. "Lui ti viene e chiedere scusa davanti alle telecamere ma - conclude Rossi - non è sincero perché la volta dopo fa lo stesso, io le scuse non le accetto e spero che lui stia lontano da me". Valentino Rossi. "Se capita un volta ci sta, ma se ricapita un'altra volta e un'altra volta ancora e poi ancora - ha detto Rossi - io non le accetto le scuse. La presa per il cu.. che viene a chiedere scusa mi fa ridere''. 

"Ho paura di stare in pista con lui, è pericoloso"

Poi Valentino Rossi ha attaccato duramente Marquez. "Ormai la situazione è molto pericolosa. Qualcuno, la direzione gara, deve fare qualche cosa - ha detto il Dottore -. Marquez non ha alcun rispetto per i suoi avversari. Il problema è che è pericoloso, io ho paura di stare in pista con Marquez e non mi sento tutelato dalla direzione gara. Ti viene apposta addosso". "Lui ti punta la gamba pieno e sa che lui non cade e spera che cadi tu - ha detto il centauro italiano -, il problema è che lui è recidivo e corre così con tutti. Non ha alcun rispetto per i suoi avversari. Se guardiano il weekend già dalle prove ha cominciato a fare il matto con Viñales, con me in qualifica e lo ha fatto con Dovizioso. Le regole son chiare se ti si spegne la moto devi andare fuori. Le regole dicono che non puoi partire. Se le regole devono essere uguali per tutti perchè non lo devono essere per lui".

Marquez: "Non ho mai colpito nessuno intenzionalmente"

Diverso il punto di vista di Marquez. Attraverso il sito della Honda HRC, il campione del mondo in carica ha dichiarato: "Una cosa so per certo: mai, nella mia carriera, ho colpito intenzionalmente un altro pilota". Secondo il pilota spagnolo l'incidente con Valentino è stato conseguenza "delle condizioni della pista. Ho toccato una zona bagnata, bloccato la parte anteriore e rilasciato i freni. Ho provato a girare, facendo di nuovo il massimo sforzo per evitare il contatto. Quando è caduto mi sono subito scusato. È stato un incidente di gara come accaduto prima con Zarco e Dani, e poi con Petrucci e Aleix. E' stata una domenica difficile".