Setti: "Sarà un grande Verona"

Sportal
"Faremo investimenti calibrati perché abbiamo già una base solida. Avremo una prima squadra che speriamo arrivi ai play off, poi ce la giocheremo".
 
Maurizio Setti ha lanciato la sua sfida dal ponte del comando dell’Hellas Verona, attualmente in serie B. Sfida lanciata dalla sede di via Torricelli dove è stato presentato alla stampa. Setti, già vicepresidente del Bologna, ha acquistato l’80 per cento delle quote della società scaligera da Giovanni Martinelli che resterà in società con il 20 per cento delle azioni. Setti vuole la serie A per il Verona anche se non vuole fare pazzie.

"Conosco bene Verona, io inizia la mia storia imprenditoriale con un socio veronese, ho vissuto tutta l’era post Bagnoli - ha spiegato durante la presentazione Maurizio Setti con una precisazione non indifferente -. Non sono l’arabo di turno, continuerò ad applicare la mia filosofia aziendale che ha portato certi frutti".
 
Setti non sottolineato che vi sono società come Sampdoria, Torino Sassuolo "che annualmente ci rimettono decine di milioni di euro".
 
Non solo. "Quando Martinelli mi ha detto quanto ci aveva rimesso in questi anni, gli ho detto bonariamente che era un pazzo".
 
Risultati e creazione di patrimonio: questo l’obiettivo di Setti. "Faremo investimenti calibrati perché abbiamo già una base solida. Avremo una prima squadra che speriamo arrivi ai play off, poi ce la giocheremo. A Verona c’è un’altra squadra, il Chievo, che è in serie A da dieci anni, vorremmo iniziare a darle fastidio".
 
Base solida ovvero pezzi da novanta incedibili. Come Gomez appetito dal Bologna ma dichiarato incedibile.

"Nostro obiettivo è arrivare ai play off per poi giocarcela".
 
Quanto al rapporto con Mandorlini, Setti è stato chiaro. "Martinelli e Mandorlini hanno fatto dei miracoli negli anni scorsi ma erano solo loro due. Purtroppo nel momento topico della scorsa stagione, forse questo ha inciso sul calo della squadra al di là degli episodi. Ci sono tante componenti che possono dare una mano nelle situazioni topiche, noi vogliamo fare emergere queste componenti. Mandorlini deve stare tranquillo perché lui è la persona che vogliamo faccia crescere i ragazzi, 18 giocatori, inserendo magari qualche giovane della Primavera. Deve fare l’allenatore sul campo come mi ha chiesto lui stesso, non vede l’ora di avere una struttura di questo tipo".
 
Sul fronte acquisti, ecco Calvano, Primavera del Milan, un ’93 che dovrebbe giungere a Verona con la formula del prestito con diritto di riscatto. Entro una decina di giorni attese le firme anche del fantasista ex Varese Rivas e di Carrozza ex Atalanta. Il presidente Giovanni Martinelli, nel ringraziare quanti gli sono stati vicini, ha detto chiaro e tondo sulla cessione della società ad un imprenditore non veronese: "L’opportunità agli imprenditori veronesi era stata data, Maurizio Setti l’ha colta al volo. Vogliamo migliorare e per miglioramento intendiamo una sola cosa".
23 giugno 2012
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