"Ho rischiato di morire": Mario Cipollini racconta il dramma della malattia

L'ex campione di ciclismo soffre di miocardite linfocitaria: "E' dovuta a un virus. Non c’è una cura, solo riposo totale"

TiscaliNews

"Ho rischiato di morire". Mario Cipollini racconta il dramma che sta vivendo dopo il ricovero ad Ancona per problemi al cuore. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, l'ex campione di ciclismo aveva patito lo stress per il processo nel quale è accusato di lesioni, maltrattamenti e stalking dall'ex moglie Sabrina Landucci. Invece, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, Cipollini ha confessato di essere affetto da una malattia di origine virale che può essere fatale e per la quale non esiste cura. "Ho una miocardite linfocitaria – ha detto il 'Re Leone' –. Malattia seria, che causa il 20 per cento di morti istantanee in giovane età. Non si scherza e può portare a estreme conseguenze. La mamma di un caro amico è morta per i postumi di questa malattia".

"Non c’è una cura, solo riposo totale"

"I medici hanno scoperto che la mia è dovuta a un virus. Non c’è una cura, solo riposo totale - ha aggiunto Cipollini -. Riempio le giornate leggendo. Studio, m'informo. Sto bene, ma mi sento un po’ apatico: spero che a gennaio mi 'liberino'. Sono a dieta: niente, o pochissimi, carboidrati".

"Da atleta pensi di essere sano, forte e perfetto"

"Da atleta pensi di essere sano, forte e perfetto. Invece non è così - ha proseguito l'ex ciclista -. Mi ero accorto che qualcosa non andava perché quando in salita spingevo 500 watt mi sentivo come un limitatore. Sono fortunato perché ho al fianco un grande amico e un grande professionista come Corsetti (il medico Roberto Corsetti conosciuto alla Liquigas, ndr). E' quasi maniacale nel cercare il problema e trovare la soluzione. Ho pensato anche alle persone che non vivono una realtà come la mia. E anche al fatto che in carriera ho esasperato il cuore in modo devastante e ora scopro di avere problemi genetici che mi hanno limitato".