L'ex moglie di Cipollini: "Mi picchiò e poi mi puntò una pistola alla tempia"

L'ex campione è accusato di lesioni, maltrattamenti e stalking. Landucci: "Mi aveva già rincorso una volta armato con la sua pistola"

L'ex moglie di Cipollini: 'Mi picchiò e poi mi puntò una pistola alla tempia'
TiscaliNews

L'ex campione di ciclismo Mario Cipollini è sotto processo per le pesanti accuse di lesioni, maltrattamenti e stalking. A denunciare Super Mario è stata l'ex moglie Sabrina Landucci. L'ex ciclista era stato rinviato a giudizio dal tribunale di Lucca e ora l'ex moglie ha raccontato ai giudici le presunte violenze subite.

"Mi ha picchiata e trascinata in camera"

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, la donna avrebbe ricostruito un episodio avvenuto durante la sua relazione con Cipollini (dal matrimonio del 1993 alla crisi del 2005). "Eravamo nella nostra casa di Monte San Quirico, vicino a Lucca e abbiamo avuto un ennesimo litigio – ha raccontato Landucci –. Mio marito era arrivato a casa all’alba e io avevo sospettato un tradimento. Quando gliel’ho detto lui mi ha picchiata e trascinata in camera. Poi mi ha puntato una pistola carica alla tempia". "Non era neppure la prima volta perché mi aveva già rincorso una volta armato con la sua pistola", ha aggiunto la donna.

La volontà di tutelare le bambine

Landucci ha spiegato che poi Cipollini si pentiva e chiedeva scusa. Ma poi tutto tornava come prima. La donna ha deciso di raccontare solo ora i particolari delle presunte violenze solo per proteggere le figlie ancora piccole e la carriera del campione.

Dalla richiesta di archiviazione al rinvio a giudizio

Il processo all'ex campione si è aperto il 28 giugno. Il primo pm che si occupò del caso concluse l'inchiesta con una richiesta di archiviazione. Ma il procuratore capo Pietro Suchan affidò il fascicolo a un altro pm che lo integrò con un'altra denuncia e concluse con la richiesta di rinvio a giudizio per Cipollini.