Le ambizioni della Dinamo all'esame di Venezia. Esposito: "Servirà una difesa super"

Le ambizioni della Dinamo all'esame di Venezia. Esposito: 'Servirà una difesa super'
di Stefano Loffredo

A Sassari arriva la Reyer Venezia. La sfida con i vicecampioni d'Italia è di quelle che scatenano l'acquolina in bocca. Ed è comunque una di quelle sfide che potrà misurare le ambizioni di questa Dinamo targata Esposito. “L’appuntamento ha un fascino particolare perché affrontiamo una delle tre-quattro squadre candidate alla vittoria finale, spiega Esposito, che hanno come obiettivo quello di arrivare fino in fondo a tutte le competizioni che stanno affrontando. Giochiamo contro Venezia che negli ultimi anni ha fatto bene e quest’anno si presenta rinforzata, sarà una sfida molto impegnativa contro un gruppo che arriva in un buon momento. Ci sarà bisogno di impegno, dedizione, focus e precisione extra per poter competere con questo tipo di avversari. Non dobbiamo essere spaventati ma carichi ed entusiasti di affrontare squadre del genere e giocare in casa ci deve dare una spinta in più”. 

 

L'avversario

 

Venezia ha un roster lungo, prosegue il coach casertano, costruito per sopperire alle assenze: è una squadra che gioca molto bene le situazioni di campo aperto e transizione. Negli ultimi due anni si sono rinforzati dentro l’area e hanno un’ottima chimica, perché partono da un gruppo di giocatori che sta insieme da un po’ di anni e in panchina c’è coach De Raffaele che come assistant prima e head coach poi è in laguna da tanto tempo. Statisticamente è una squadra che ha alte percentuali da tre ed è in vetta alla voce assist; noi dovremo giocare la nostra pallacanestro con più dedizione e attenzione. Ci arriviamo sereni con ancora due allenamenti da fare, consapevoli che è un appuntamento difficile e importante”.

La difesa fattore chiave

“Al momento siamo la terza difesa del campionato e affrontiamo Venezia che è uno dei primi tre attacchi e forse la prima difesa. Quando affronti avversari di questa caratura devi avere consistenza importante per tutti i quaranta minuti: noi stiamo difendendo bene ma solo a sprazzi e se vuoi competere con le squadre di alta fascia devi avere continuità. La nostra differenza non deve arrivare dalla continuità in attacco, che è una cosa che ovviamente aiuta a migliorare il gioco e noi anche giocando a strappi troviamo break importanti grazie ai nostri giocatori di talento, ma da una consistenza prolungata difensivamente che al momento non abbiamo ancora”.