Magnini squalificato per quattro anni per doping. "Sentenza già scritta"

L'ex campione del nuoto azzurro è stato riconosciuto colpevole di aver violato l'articolo 2.2 del codice Wada. Magnini ai giudici: "Totalmente estraneo ai fatti"

TiscaliNews

Squalifica per 4 anni per Filippo Magnini. E' questa la decisione della prima sezione del Tribunale nazionale antidoping nei confronti dell'ex nuotatore azzurro che era accusato di favoreggiamento, uso o tentato uso e somministrazione o tentata somministrazione di sostanze dopanti per i suoi rapporti con il medico nutrizionista Guido Porcellini. Porcellini era una figura centrale nell'inchiesta di Pesaro su un presunto traffico di sostanze dopanti. Per l'ex iridato dei 100 sl, il procuratore Pierfilippo Laviani ha chiesto la squalifica di 8 anni.

"E' una sentenza che era già scritta"

Magnini non ha nascosto la rabbia per la condanna a 4 anni. "E' una sentenza che era già scritta e per questo sono inc...ato nero - ha detto l'ex nuotatore azzurro -. Il procuratore Laviani mi ha detto a processo sbattendo i pugni sul tavolo: 'Basta, ormai è una questione personale'. Parliamo di un accanimento, di una forzatura. Non ci sono prove, anzi le prove dimostrano il contrario. Faremo sicuramente ricorso". Sempre riferendosi al Procuratore anti-doping di Nado-Italia, Pierfilippo Laviani, Magnini ha quindi aggiunto: "Pensare che un procuratore, al quale è stato dato pieno potere, possa agire con queste parole senza alcuna ripercussione, fossi il Coni mi arrabbierei parecchio. Nella giustizia ordinaria non ci potrebbe essere. Questa è una cosa molto grave".

"Sono totalmente estraneo ai fatti"

Davanti ai giudici del Tribunale nazionale antidoping di Nado Italia, Magnini aveva raccontato la sua versione dei fatti. "Ho raccontato semplicemente la verità e ora sono tranquillo. Che sono totalmente estraneo ai fatti", ha specificato l'ex campione il 5 novembre. All'udienza era presente anche l'ex compagno di squadra, Michele Santucci, che doveva essere anche teste del processo ma che verrà ascoltato direttamente alla sua udienza prevista mercoledì 7 novembre.

"Quando ero seguito da Porcelli ho fatto tutte cose lecite"

Nella sua dichiarazione ai giudici, Magnini ha ricostruito la vicenda in maniera minuziosa entrando nel dettaglio di tutti i suoi rapporti con il medico Guido Porcellini: "Se tornando indietro continuerei ad essere seguito da lui? Probabilmente sì - ha incalzato - perché io quando ero seguito da lui ho fatto tutte cose lecite. È un dato di fatto che lui ha seguito tanti atleti e si è sempre comportato in una determinata maniera".