Il clamoroso ritorno di Francesca Piccinini: l'obiettivo è Tokyo 2020

A distanza di qualche mese dall'addio la pallavolista firma con Busto Arsizio e spera in una chiamata del ct Mazzanti per le Olimpiadi.

di Redazione Tiscali Sport

Maledetta nostalgia dalle "sensazioni prima delle partite e dall'adrenalina dopo le vittorie". Francesca Piccinini torna in campo con la Unet E-Work Busto Arsizio e sogna di partecipare a "Tokyo 2020", la sua quinta Olimpiade in carriera. "Non giocherò più, mi ritiro. E' il momento di dire stop a questa vita stupenda e iniziarne una nuova", aveva annunciato la regina del volley. Ma l'astinenza dal campo di gioco è durata quattro mesi e Francesca Piccinini ha deciso di rimettersi in gioco, a 41 anni.

"Ci divertiremo, ve lo prometto"

La parola d'ordine di Piccinini è una sola: divertimento. "Ho grandi obiettivi e stimoli, l'entusiasmo è quello della ragazzina che esordì in serie A a 14 anni. Sono pronta ad accogliere questa sfida insieme a un club che ho sempre stimato molto. Ci divertiremo, ve lo prometto", ha detto la schiacciatrice.

"Benvenuta Picci"

A Busto Arsizio l'entusiasmo è salito alle stelle. "La società biancorossa accoglie con piacere ed orgoglio la giocatrice toscana, icona della pallavolo italiana, che sceglie proprio la UYBA per il suo clamoroso ritorno al volley giocato", recita il comunicato ufficiale apparso sul sito della società. "Avrà sulla maglia il 12, numero che da sempre porta sulla schiena, e andrà a rinforzare il roster a disposizione di coach Lavarini in vista di un finale di stagione che si preannuncia caldissimo... Benvenuta Picci". Busto Arsizio è seconda in classifica nel massimo campionato con un ritardo di sei punti dalla capolista Conegliano. 

Il sogno di una medaglia ai Giochi

Ma il grande sogno è quello di mettere in bacheca una medaglia olimpica. L'Italia è già qualificata ai Giochi nipponici e "Picci" vorrebbe cogliere l'occasione convincendo in  questi pochi mesi il ct Mazzanti a convocarla. Sarebbe un ritorno in azzurro dopo le polemiche e l'addio nel 2016 a causa delle scelte dell'allora tecnico Bonitta. "Le rispetto ma non le condivido, non corrispondono alle mie aspettative e a quanto penso di rappresentare", disse Piccinini in un lungo post sui social. Ma con l'Italia ha vinto tanto: l'oro mondiale nel 2002, un oro, due argenti e un bronzo europei con l'Italia. Tanti trionfi anche con i club: cinque scudetti, sette Champions League, una Coppa delle Coppe, una Coppa CEV, una Supercoppa Europea, quattro Coppe Italia, cinque Supercoppa Italiane.