Armstrong: "Mi dopavo già a 21 anni, forse c'è un legame con il cancro"

L'ex ciclista americano si confessa in un documentario della ESPN: "Sapevo quello che stava succedendo. Ho sempre chiesto, sempre saputo e ho sempre preso le mie decisioni da solo"

Armstrong: 'Mi dopavo già a 21 anni, forse c'è un legame con il cancro'
di Redazione Tiscali Sport

Squalifica a vita e 7 vittorie nel Tour de France cancellate d'ufficio. Lance Armstrong è stato per anni il miglior ciclista in circolazione e un vero e proprio eroe nazionale per gli Stati Uniti, poi la sua carriera è stata demolita dallo scandalo doping e la sua vita condizionata dalla lotta con il cancro. "Non posso sapere con certezza se ci sia stato un legame tra doping e il cancro ma certamente non posso escluderlo", confessa oggi in un documentario della ESPN intitolato semplicemente Lance (in uscita il 24 maggio).

"La prima volta che usai sostanze? Penso intorno ai 21 anni"

"L'unica cosa che posso dire è che l'unica volta nella mia vita che ho fatto uso dell'ormone della crescita è stato proprio nel 1996 - ha detto l'ex ciclista texano -. Già nella mia prima stagione da professionista assumevo il cortisone, ma l'Epo era di un altro livello. La prima volta che usai sostanze? Penso intorno ai 21 anni. Sapevo quello che stava succedendo. Ho sempre chiesto, sempre saputo e ho sempre preso le mie decisioni da solo".

La squalifica e poi la confessione nel 2013

Il 24 agosto 2012 l'USADA (United States Anti-Doping Agency) ha squalificato a vita Lance Armstrong e cancellato tutti i risultati sportivi ottenuti dal 1998, compresi i sette Tour de France e la medaglia di bronzo vinta alle Olimpiadi di Sydney. Armstrong rinunciò ufficialmente a difendersi di fronte alle accuse dell'agenzia e nel 2013 in un'intervista con Oprah Winfrey ammise di aver fatto uso di sostanze dopanti. Perse i principali sponsor e fu anche condannato a pagare circa 10 milioni di dollari di danni in cause legali dopo che il governo federale degli Stati Uniti aveva aperto un procedimento per frode sportiva. Crollò il mito costruito negli anni. "Lance è ciò che serve perché gli americani si appassionino al ciclismo", amava ripetere il potentissimo dirigente sportivo Steve Penny.

"E' stato un errore, ma non cambierei nulla in carriera"

Dal 2013 Armstrong ha più volte parlato del doping. "E' stato un errore, ma non cambierei nulla in carriera - disse in un'intervista a NBC Sports -. Sono orgoglioso di quello che io e le squadre nelle quali ho militato abbiamo fatto per vincere il Tour. E, se tutti fossimo stati puliti, avremmo vinto lo stesso tanti Tour de France".