Dall'Italrugby alle ambulanze: così Mbandà "placca" il coronavirus

La terza linea delle Zebre racconta la sua esperienza con la Croce Gialla e lancia un appello: "Anziché lamentarvi sui social, vedete se qualcuno ha bisogno di voi"

di Redazione Tiscali Sport

Prima si allenava e giocava a rugby, oggi guida le ambulanze e partecipa attivamente alla guerra contro la pandemia di coronavirus. Maxime Mbanda, terza linea delle Zebre e azzurro dell'Italrugby, da qualche settimana ha svestito i panni dello sportivo professionista per vestire quelli del volontario con la Croce Gialla di Parma. "Faccio turni che durando fino a 13 ore al giorno. Andrò avanti finché ne avrò la forza, finché dura l’emergenza io darò una mano", ha detto il rugbista, nato da padre congolese e madre italiana.

"Faccio turni di 12 o 13 ore ma non posso essere stanco"

"Quando tutto il rugby si è fermato, mi sono chiesto come avrei potuto rendermi utile senza avere nessun tipo di conoscenza medica - ha detto alla AFP -. Non ho pause e faccio turni di 12 o 13 ore, ma di fronte a ciò che vedo nelle stanze dei reparti di malattie infettive, mi rendo conto che non posso essere stanco".

"Mi sono ritrovato a trasferire pazienti da un ospedale all'altro"

Il flanker delle Zebre è ora impegnato con la Croce Gialla di Parma. "In questo periodo di emergenza e di stop forzato dal rugby non riuscivo a starmene con le mani in mano e ho subito cercato un modo per aiutare la comunità che mi circonda - ha detto in un video pubblicato su Facebook dalle Zebre -. I primi giorni ho consegnato farmaci e alimenti agli anziani che non potevano uscire, dal terzo giorno invece mi sono ritrovato a trasferire pazienti affetti da Covid-19 da un ospedale all'altro".

"Anziché lamentarvi sui social, vedete se qualcuno ha bisogno di voi"

Poi un appello ai giovani che vivono da soli: "Se non riesci a startene con le mani in mano, se l'unica cosa che riesci a fare in questo momento è lamentarti sui social, prova a fare una ricerca e una chiamata e vedi se c'è qualcuno che ha bisogno di te".