Uno sport "tosto e divertente": ecco perché la corsa a ostacoli è in rapida crescita

L'attuale campione regionale sardo, Davide Auteri, spiega: "E' uno sport in crescita che attira sempre di più atleti di entrambi i sessi e di tutte le età"

Uno sport 'tosto e divertente': ecco perché la corsa a ostacoli è in rapida crescita
di Andrea Curreli

O.C.R. acronimo di "Obstacle Course Race" o più semplicemente corsa a ostacoli. Ma in questa disciplina di "semplice" non c'è proprio nulla. Allenamenti durissimi e tanta resistenza sono alla base di questo sport che continua a conquistare adepti. Eventi sportivi "ispirati" a percorsi utilizzati per l'addestramento militare dove la corsa è intervallata da ostacoli sia naturali che artificiali. Un percorso attraverso strade sterrate, molto spesso fangose o con acqua e tanti ostacoli creati ad hoc, senza dimenticare oggetti pesanti da trasportare (sacchi di sabbia o tronchi).

E' una disciplina tosta ma divertente

Gare durissime che finiscono sotto sigle diverse: la Spartan, il Tough Mudder o la MudRun. Ma c'è anche il circuito della Federazione italiana OCR (https://federazioneitalianaocr.it/). Nel 2015 in Italia avevano partecipato alle gare 15mila persone, oggi è stata quasi raggiunta quota 50 mila. "Questo sport attira sempre di più atleti di entrambi i sessi e di tutte le età - spiega Davide Auteri, campione regionale sardo -. E' una disciplina allo stesso tempo tosta e divertente, ma per essere praticata con successo richiede tanta dedizione e costanza negli allenamenti. Inoltre le gare si svolgono in contesti naturali che se non fosse per queste occasioni rimarrebbero sconosciute ai più, e quindi i comuni di pertinenza e gli sponsor son attirati e ne favoriscono lo sviluppo e la propaganda".

Forza, resistenza e padronanza della corsa

Gare "toste" che impongono agli atleti un allenamento corretto. "Il giusto allenamento prevede lo sviluppo di tutte le capacità condizionali - prosegue Auteri - soprattutto buone doti di forza, resistenza e una corretta e consapevole padronanza della corsa soprattutto su terreni off-road il più delle volte sconnessi e fangosi. Partecipare e portare a termine una gara Ocr è una sfida verso gli altri atleti ma soprattutto con se stessi. E dopo tanto allenamento risulta davvero appagante".

L'alimentazione varia in base alla gara

Un allenamento corretto che impone una alimentazione calibrata. "Alla base ci son sempre carboidrati, proteine e grassi, meglio se derivati da prodotti naturali, ma proporzionati in funzione delle caratteristiche della gara che si deve correre - spiega il campione sardo -. Sarà quindi molto diversa durante la preparazione di una gara breve da meno di 10 km o al contrario una media o lunga da 20 e più km. Per non parlare delle estensive 40+ km nelle quali son previsti dei rifornimenti durante lo svolgimento della gara stessa. Di certo c’è che difficilmente mancherà l'appetito ad un atleta OCR".

L'ultima tappa:  la Muristeni Nuragic Race

Il 10 novembre si disputerà a Monastir (CA) la Muristeni Nuragic Race, sesta ed ultima tappa del campionato sardo, che decreterà il podio finale e la qualifica al Mondiale OCR 2020. Si affronteranno trecento atleti, come gli spartani di Leonida. Auteri, ma perché lei ha deciso di investire tanto tempo e risorse in quest’attività? "Alla base di tutto c'è una grande passione, non solo verso la componente più fisica e atletica, ma anche per l'impegno, le doti di fantasia e abilità tecniche richieste nella costruzione degli ostacoli differenti ma sempre impegnativi. E certamente per la soddisfazione di vedere gli allievi raggiungere di volta in volta nuovi traguardi. Questo aspetto mi ripaga di tutti gli sforzi".