Finale scudetto: urlo Dinamo, Sassari graffia ancora: Venezia ko. Si va sul 2-2

Finisce 95-88 per i biancoblù. Straordinario Justin Carter: monumentale in difesa e 12 punti in attacco. Ottima prova anche di Rashawn Thomas 19 punti e Jack Cooley

di Stefano Loffredo

Nel basket mai dare le cose per scontate. La Reyer Venezia sognava di tornare al Taliercio per giocarsi il match ball scudetto, ma la Dinamo, nella partita più importante della stagione, ha ritrovato testa, gambe e un cuore grande così. I sassaresi hanno reagito alla sconfitta di gara 3 alla grande battendo Venezia 95-88 e portando pareggiando la serie scudetto sul 2-2. Una cosa è certa si torna al PalaSerradimigni per gara 6. Martedì al Taliercio c'è gara 5 chi vince si gioca il match point giovedì 20 giugno a Sassari.

E' stata una partita bellissima e intensa che i biancoblù hanno comandato dall'inizio alla fine, Venezia è sempre rimasta indietro, ha avuto un sussulto nel finale ma Sassari non ha tremato e trascinata da uno straordinario Justin Carter, momumentale in difesa e ad un ritrovato Rashawn Thomas ha portato a casa l'importantissima vittoria.

Partenza di tutta energia

Venezia accetta lo scontro e per quasi due minuti non segna nessuno. Il primo canestro è di Pierre poi è Haynes dalla lunetta che pareggia. Il canovaccio è lo stesso di gara 3 con gli uomini di Pozzecco che soffrono l’asfissiante difesa degli oro-granata e in attacco faticano a trovare tiri puliti. Rispetto a gara 3 però anche Sassari difende meglio, gli uomini di De Raffaele non trovano più il canestro con facilità e Daye non è quello di due giorni fa. In effetti i biancoblù minuto dopo minuto riescono a costruirsi un discreto tesoretto: 23-16 alla fine del fine primo quarto.

Allungo Sassari

Su questo tesoretto la Dinamo costruisce il suo secondo quarto. Risponde colpo su colpo alla Reyer anzi con un canestro in rovesciata di Carter e una "quasi" bomba di Marco Spissu Sassari vola via a +11 toccando il massimo vantaggio: 31-20. Venezia è frastornata e De Raffaele chiede time-out . Ma Carter è scatenato, non solo in difesa, ma anche in attacco: recupera palla e poi va a schiacciare per il +13: 35-22. E’ tutta un’altra Dinamo. Thomas dalla lunetta scrive il nuovo massimo vantaggio: +15: 40-25. Venezia si aggrappa ad Haynes che mantiene la sua squadra in partita a suon di triple: 47-38 a 1.47 dal riposo lungo che si chiude con Sassari avanti di 10: 51-41.

Venezia prova a rientrare

Pronti via è Venezia firma un 5-0 con Haynes che dimezza lo svantaggio: 51-46. Sassari però non si fa intimorire e replica con un identico 5-0: tripla di Thomas e Cooley da sotto. I veneziani producono il massimo sforzo per rientrare  e dopo 3 minuti sono a -4: 56-51. Una decisione arbitrale discutibile scatena le ire di Pozzecco: tecnico e Venezia torna ad un possesso di distanza: 56-53. Nuovo strappo ed è +9:  67-58. De Raffaele prova a parlarci su ma l’inerzia è tutta biancoblù che sale sino al +16 79-63 guidata dalla invenzioni di Smith e da uno scatenato Thomas che trova campo e velocità. Si va all’ultimo mini-riposo sull’81-65.

Finale al batticuore

La gara resta intensissima gli scontri fisici sempre più pesanti. La Dinamo riesce a mantenere il vantaggio in doppia cifra. Venezia si aggrappa al talento di Daye e Haynes trova il -10: 85-75. Ma gli oro-granata insistono e a 3' dalla fine sono a -6: 86-80. Sassari pasticcia in attacco Venezia si avvicina ancora. Mcgee dai 6,75, ricaccia gli avversari a -7. Gli ultimi minuti sono al cardioplama. A 100 secondi dalla fine Sassari ha soli 5 punti di vantaggio: 89-84 con Haynes che da scarica da 3 e firma l'89-86 -3 a 50" dalla fine. Daye ha addirittura la tripla del pari ma la sbaglia. Nel gioco dalla lunetta la spuntano gli uomini del Poz. Finisce 95-88. Martedì si torna a Venezia per gara 5.

La sala stampa 

Coach De Raffaele: ”Intanto voglio fare i complimenti ai miei giocatori sapendo che Sassari avrebbe dato tutto, abbiamo giocato una partita coraggiosa. Sassari è stata brava e ha meritato, noi in una partita così equilibrata abbiamo tirato molti meno liberi che sicuramente hanno inciso, questo lo dico come dato statistico e non per fare polemica. Andiamo via dalla Sardegna con l’obiettivo minimo di tornare a casa con una vittoria”. Coach Pozzecco:”Sono molto contento per un motivo molto semplice, dopo gara3 ero dispiaciuto per un motivo banale ma per me di fondamentale importanza, avevo visto i miei ragazzi un po’ tesi e questo mi è dispiaciuto per loro perché voglio che vivano questa finale come un’opportunità per crescere e avere una gratificazione. Oggi sono orgoglioso di loro, li ho visti sereni, abbiamo giocato una grande partita contro una squadra che anche oggi ha fatto una partita straordinaria. Tutti sereni, coinvolti, positivi, è così che volevo vederli. Ho visto due uomini dare un contributo inaspettato: Daniele Magro e Jusitn Carter, non riesco a descrivere la considerazione che ho di entrambi. Non l’ho fatto giocare quasi mai e nella partita di oggi è giusto che il palcoscenico sia tutto suo. Questi ragazzi meritano la mia fiducia totale e non ho paura a parlare apertamente di scudetto”. Justin Carter:”Abbiamo giocato di squadra, esattamente come abbiam fatto negli ultimi tre mesi. Ognuno ha fatto la sua parte, conosciamo il nostro valore e sappiamo che possiamo battere tutti”.

Dinamo Banco di Sardegna - Umana Reyer Venezia 95-88 Parziali: 23-16; 28-25; 81-65; 95-88
Progressivi: 23-16; 51-41; 30-24; 14-23

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu , Smith , McGee , Carter, Devecchi, Magro, Pierre , Gentile , Thomas , Polonara, Diop , Cooley . All. Gianmarco Pozzecco

Umana Reyer Venezia: Haynes , Stone , Bramos , Tonut , Daye , De Nicolao , Vidmar,  Biligha, Giuri , Mazzola, Cerella, Watt . All. Walter De Raffaele