Il mondo Dinamo ai tempi del Covid-19

Il mondo Dinamo ai tempi del Covid-19
di DinamoBasket

Nella tradizionale cornice delle Tenute Sella&Mosca di Alghero, sede degli eventi istituzionali biancoblu di inizio e fine stagione, questo pomeriggio si è tenuto in diretta streaming su DinamoTV il webinar riservato agli sponsor e i partner dal titolo “Il mondo Dinamo ai tempi del Covid-19”. Obiettivo del meeting: analizzare con competenza la tematica della ripartenza dopo la pandemia, sotto il profilo non solo sportivo ma anche sanitario, economico e culturale.

Collegati con DinamoTV oltre l’85% degli sponsor e dei partner che con grande partecipazione hanno risposto all’invito del club. A fare gli onori di casa l’amministratore delegato di Sella&Mosca Francesca Moretti in collegamento dalla Lombardia: “Spero il prima possibile di tornare in Sardegna e nella nostra azienda, non vediamo l’ora di riprendere a vivere la normalità, le cose stanno pian piano migliorando quindi l’augurio è di rivederci ad Alghero a settembre”.

Dopo i saluti istituzionali di Pietro Fois, Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari, Giuseppe Cavallaro, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Dionisio De Masi, Comandante Provinciale dei Carabinieri, Gianni Serra, Comandante della Polizia Locale, Luigi Giudice, Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Gianfranco Saba, Vescovo di Sassari e Domenico Cecco, Comandante Aeroporto Militare Alghero, la parola è passata al presidente Stefano Sardara. Il numero uno biancoblu ha raccontato come la Dinamo Banco di Sardegna all’indomani del lockdown abbia reagito di fronte alla sospensione dei campionati nazionali e delle competizioni europee. Primo step: la nascita di una raccolta fondi destinati agli ospedali sardi grazie al lavoro di squadra della Fondazione Dinamo con il coinvolgimento di sponsor, partner e testimonial d’eccezione. Tra le guest star sarde che hanno accolto sin dai primi minuti l’invito societario anche Elisabetta Canalis che non è voluta mancare all’evento odierno in collegamento da Los Angeles: “Vorrei salutare tutti gli ospiti illustri che si sono collegati, spero di rivedere presto tutti in Sardegna. Il ringraziamento va a tutte le forze dell’ordine per tutto quello che hanno fatto per voi in questi mesi, io ho vissuto dagli Stati Uniti la quarantena italiana, Sassari e la Sardegna sono casa mia. Avete fatto un lavoro strepitoso, ringrazio Stefano Sardara per avermi permesso di portare avanti la nostra collaborazione iniziata anni fa, per me è stato un estremo piacere e una piacevole sorpresa vedere come la Fondazione Dinamo ha portato avanti la raccolta fondi a sostegno degli ospedali”. Un ringraziamento ricambiato dal presidente Sardara che con la splendida vista delle tenute ringrazia tutti i partecipanti: “Ripartiamo dalle Tenute Sella&Mosca come da tradizione, è stata una stagione conclusa prima del dovuto ma nella quale abbiamo vinto la Supercoppa, il 50% dei titoli assegnati, e non dimentichiamo che al momento dello stop eravamo secondi in classifica. La vita di tutti è cambiata dopo questo evento eccezionale e ora si rimodella ma non ci spaventa. Abbiamo messo al servizio del bene comune le nostre possibilità, non ci sentiamo né eroi né benemeriti, abbiamo fatto semplicemente quel che chiunque avrebbe fatto nella nostra posizione. Il milione di euro raccolto con la Fondazione ci permette di dare solidità alle nostre strutture ospedaliere e ora saremo più pronti ad intervenire e reagire in caso di emergenza. Un ringraziamento particolare va al Banco di Sardegna per il sostegno importante nel corso di questi mesi”. 

La palla è poi passata al direttore de La Nuova Sardegna Antonio Di Rosa che ha moderato gli interventi dei relatori ed esperti dei settori coinvolti: “Questo è simbolicamente il giorno della ripartenza, ricominciamo a sorridere e sperare positivamente, il milione di euro raccolto grazie a tutti noi è un risultato straordinario”. 

Gianmarco Pozzecco, coach Dinamo Banco di Sardegna

“Non possiamo non vivere con ottimismo, pochi giorni fa sono andato al palazzetto e mi sono emozionato, non oso immaginare cosa vivremo quando lo faremo tutti insieme. Questa è la forza che spinge tutti noi del mondo Dinamo a lavorare dietro le quinte per poi ritrovarci tra un anno a parlare di successi. Abbiamo però bisogno che le persone si stringano intorno a noi, che ci aiutino nel loro piccolo per far sì che la prossima stagione si abbia la concreta possibilità di continuare a regalare emozioni. Da parte nostra ci mettere ogni energia possibile come abbiamo già fatto in questi ultimi due anni. E poi chissà che quando ci ritroveremo insieme non si possa tornare a festeggiare… La Dinamo è un patrimonio sardo estremamente invidiato nel mondo dello sport, è un qualcosa di unico, lo dico senza esagerare, l’appartenenza che ogni tifoso e ogni sardo sente nei confronti della squadra è qualcosa che non ho trovato altrove neanche da giocatore, stare su un’isola di sicuro fa la differenza”

Sergio Babudieri, Direttore Cliniche Malattie Infettive AOU Sassari

“La fortuna di noi sardi è stata che per fortuna qui sull’Isola il lockdown ha funzionato bene, è una settimana che non ci sono casi positivi. Vi dico che a Sassari l’epidemia non è stata una pandemia ma ci son stati tanti piccoli focolai epidemici negli ospedali della provincia e nelle case di riposo che siamo riusciti a contenere e non far sviluppare nel resto delle città. Ad oggi dico che bisogna ripartire con coraggio e consapevolezza, siamo stati attanagliati dalla paura nei mesi scorsi, dobbiamo cambiare visione e portare avanti la positività nelle nostre azioni quotidiane”. 

Maria Luisa D’Alessandro, Prefetta di Sassari

“Quando abbiamo deciso di avviare il comitato per la gestione delle emergenze mi è venuto in mente di coinvolgere Stefano Sardara per ciò che rappresenta per questo territorio. Per gestire le emergenze serve gioco di squadra e il benessere degli altri come obiettivo comune, un po’ come succede in una squadra di basket. Qui abbiamo le risorse ma spesso nell’ordinario non riusciamo a fare squadra e pensiamo individualmente, in questo periodo abbiamo finalmente capito che da soli non si va da nessuna parte, la soddisfazione di tutti noi nell’aiutare il territorio è stata enorme”.

Nanni Campus, Sindaco di Sassari

“Credo che a Sassari abbiamo imparato che abbiamo elevatissime professionalità che hanno  saputo supplire alle carenze di sistema infondendo coraggio anche alle istituzioni. Ripartiamo da una base che servirà a tutta la Sardegna per percorrere una nuova strada. Trovo calzante il parallelismo con la Dinamo che nonostante sia nata come piccola società ha poi dimostrato nel panorama internazionale di essere un’eccellenza, su questo proveremo a ricostruire il futuro della città. La parte migliore che questa città ha saputo mostrare è la rete di solidarietà che è sempre esistita e si è messa in gioco durante l’emergenza, le varie associazioni sono stati uno dei pilastri su cui contare in questi mesi”

Giuseppe Cuccurese, Direttore Generale Banco di Sardegna.

“Ringrazio la famiglia Moretti perché ci ospita in un contesto magico a livello internazionale. La cosa essenziale è ripartire al più presto e testare la resilienza delle nostre famiglie e aziende, abbiamo tutti bisogno di un segnale di fiducia lasciandoci alle spalle la situazione sanitaria d’emergenza vissuta. Ripartire al più presto per dare un segnale forte e concreto di vitalità al di fuori della Sardegna, l’Isola ha voglia di ripartire senza pensare alle polemiche”. 

Luca Filippone, Direttore Generale Reale Mutua Group

“Credo che questa nuova organizzazione del lavoro sarà una delle cose buone che ci lascerà l’emergenza sanitaria. Noi già dallo scorso anno avevamo iniziato a puntare sullo smart working per permettere ai nostri lavoratori di conciliare le proprie esigenze. Lo smart working è stato uno straordinario scudo contro la pandemia, far lavorare il 100% delle oltre 4mila persone in azienda in poche settimane è stata per noi un’impresa. Siamo ad un livello estremo della modalità lavorativa, imposto dai fatti e non tutti lo stanno vivendo nella condizioni ideali, non sempre è facile soprattutto perché spesso non si hanno gli strumenti adatti, è stato però il modo di sdoganare un modello che resterà attuabile per il futuro. Abbiamo eliminato il mito del lavorare meno perché si è a casa, è l’esatto contrario, il lavoratore gestisce meglio il suo tempo. Ovviamente non è un sistema perfetto ma dovremo essere bravi nel futuro a creare uno smart working strutturato.”

Giovanni Palazzi, Consigliere Delegato Stage UP

“La grande sfida è racchiusa nelle parole del dottor Filippone, i cambiamenti vissuti rappresentano delle opportunità: in primis la digitalizzazione e quindi costruire un sistema basato sul rapporto con i fans e il territorio anche in assenza di partite. In secondo luogo il saper innovare, penso alla Dinamicard 3D proposta dalla Dinamo con la possibilità di abbonarsi per tre anni, l’innovazione e la dinamicità che Sassari esprimono bene l’esigenza del cogliere la possibilità di innovare. E poi l’attenzione al territorio e al CSR, la solidarietà per creare sistemi di vicinanza alle persone e legami indelebili. Sono convinto che la pallacanestro ricomincerà a porte aperte, sarà una sfida per tutto il mondo perché bisognerà riorganizzare tutto il processo gara e l’utilizzo delle tecnologie aiuterà molto”.

Un webinar concluso con il tradizionale brindisi di fine stagione, per l’occasione con il torbato brut Sella&Mosca recapitato a tutti gli sponsor e partner invitati al meeting virtuale, carico di ottimismo e positività e l’augurio da parte del presidente Stefano Sardara di ritrovarsi presto a gioire sul campo.

 

Sassari, 29 maggio 2020Ufficio ComunicazioneDinamo Banco di Sardegna