Finale scudetto, Dinamo ko: Venezia vince gara 5. Ira Poz contro De Raffaele: "Chi piange vada a quel paese"

Finisce 78-65 per gli orogranata che ora hanno due match ball, giovedì a Sassari e l'altro eventuale in casa. Decisivi gli errori da tre e ai liberi

di Stefano Loffredo

Chi parte bene vince. E' il leit motiv di questa serie scudetto. Nel forno del taliercio la Reyer Venezia batte la Dinamo Banco di Sardegna 78-65 vince gara 5 e si porta 3-2 nella serie scudetto. La squadra di De Raffaele si regala così due match ball: uno pieno in gara 6 a Sassari, l'altro in una eventuale gara 7 che sarebbe un macigno. La Reyer ha vinto perchè ha tirato meglio da tre punti (40%) ed è stata più precisa dalla lunetta (84%). L'esatto dei biancoblù 26% da tre, 59% dalla lunetta. La differenza è tutta qui. Tra 48 ore si torna al PalaSerradimigni, Sassari non potrà più sbagliare. L'obiettivo è portare la Reyer a gara 7 e costringerla ad avere tutta la pressione addosso così com'era successo contro Reggio Emilia nel 2015.

L'ira di Pozzecco

A fine gara si scatena il Poz, il coach è furibondo e non le manda a dire, ovviamente si riferisce al collega De Raffaele che a fine gara si era lamentato e non poco “Giochiamo in un catino, ma non mi lamento. Sto zitto, qui però non si può giocare a pallacanestro. Sapete perché tiriamo più liberi? Perché andiamo sempre in area : Haynes ha tirato quasi più di tutti noi da oltre l’arco, 14 volte noi appena 17. Lasciatemi in pace, non me ne frega di vincere lo Scudetto. L’unica cosa che conta è Stefano Gentile che ha una coscia grossa così”. “C’è qualcuno qua di voi qua dentro che ha vinto uno Scudetto qui? Qualcuno che non ha giocato una finale per infortunio? Io si, e sapete quanto mi ha fatto girare il cazzo? Devo forse cambiare il mio modo di essere, devo piangere anche io? Quelli che piangono possono andare a.... da quando ho 4 anni non l’ho mai fatto. L’unica cosa è qualcuno che non si facciano male i miei giocatori perché questi sono miei figli: Stefano Gentile è figlio di Nando, ma anche mio”.

Dinamo nervosa e imprecisa

Venezia parte forte: Haynes e Bramos firmano il 5-0 iniziale, Rashawn Thomas ci mette una pezza, corre la Reyer e sul 9-3 è timeout Pozzecco. Il Banco lavora bene a rimbalzo, mini parziale, a metà del primo quarto è -2. Haynes è autentico trascinatore, 7 punti in sei minuti, Jack Cooley costretto al cambio causa falli, la Dinamo è tutta Thomas ma son troppe le palle perse (5 in sette minuti). Lo show dell’ala dell’Oklahoma scrive il -1 (13-12), gli orogranata son solidi, Pozzecco si affida alla panchina, le percentuali basse dal campo (3/8 da 2 e 1/5 da 3) condannano il Banco al 21-14 dopo 10’.

Vola la Reyer

Pozzecco perde Gentile dopo un contatto con Watt, Rashawn Thomas riduce il gap, tecnico alla panchina biancoblu, la Dinamo concede troppo e la Reyer vola fino al +12 (31-19 al 13’). Fiammata di Spissu, sale in cattedra anche Polonara, -6 e svantaggio dimezzato a metà della seconda frazione. La Dinamo resta aggrappata alla partita: Smith per il -3, il match torna in equilibrio grazie alla grande difesa biancoblu, appena tre punti concessi in 5 minuti. Si accende il duello Daye-Thomas, la Dinamo spreca nel finale del primo tempo ma resta in piedi grazie ai rimbalzi (25 a 16), si va negli spogliatoi sul 38-34.

Strappo reyer, Sassari rientra

La Reyer riparte con grande energia, antisportivo su Vidmar di Cooley (3), in un amen è -11, tutto da rifare per il Banco che soffre e subisce un 10-0 di parziale, timeout Poz sul 48-34 al 13’. Si sblocca il Banco dopo quattro minuti a secco con il solito Thomas, nuova fiammata biancoblu, ancora una volta la bomba di Spissu per il 48-41. Il contro parziale di 10-0 porta la firma dello 0 made in Sassari, la Dinamo rientra fino al -4. Si accende ancora la sfida Daye-Thomas.  Ma Tonut lo costringe al 4° fallo. Pozzecco costretto a fare a meno del suo miglior uomo, Venezia colpisce pian piano e risale fino al +9, McGee riduce il gap, due sanguinose palle perse nel finale chiudono al 30’ sul 60-53.

Il break decisivo

Mostruoso Dyshawn Pierre a rimbalzo (11), l’ala canadese si carica il Banco sulle spalle. Ma Venezia da tre è implacabile e col trascorrere dei minuti gli orgranata allungano. Pozzecco rimette Thomas dentro, McGee sbaglia un tiro aperto, Austin Daye on fire punisce dall’arco, 71-64 a 3’ dalla fine. Venezia gestisce il vantaggio, la Dinamo non segna più, sigilla De Nicolao sul 78-65, si torna in Sardegna sul 3-2 per la Reyer, giovedì alle 20:45 la gara6.

Umana Reyer Venezia-Dinamo Banco di Sardegna 78-65

Umana Reyer Venezia: Haynes 10, Stone 2, Bramos 11, Tonut 15, Daye 20, De Nicolao 8, Vidmar 5, Biligha, Giuri, Mazzola, Cerella 5, Watt 2. All: Walter De Raffaele

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 17, Smith 6, McGee 6, Carter 1, Devecchi ne, Magro 2, Pierre 4, Gentile, Thomas 20, Polonara 5, Diop ne, Cooley 4. All: Gianmarco Pozzecco