Tragedia aerea in Indonesia, ecco chi era Andrea Manfredi

Era in Indonesia un po' per lavoro e un po' per passione: le sue vacanze erano sempre all'insegna del turismo sportivo, si portava dietro la bicicletta, come aveva fatto anche a Giacarta, e si dedicava a tour ciclistici, con gruppi organizzati

Tragedia aerea in Indonesia, ecco chi era Andrea Manfredi
TiscaliNews

Andrea Manfredi, 26 anni, di Marina di Massa (Massa Carrara), era un ex ciclista professionista. Era a bordo del Boeing 737 Max 8, diretto a Pangkal Pinang, sull'isola di Bangka, precipitato a mezzanotte e mezzo (ora italiana), 13 minuti dopo il decollo. Era in Indonesia un po' per lavoro e un po' per passione: le sue vacanze erano sempre all'insegna del turismo sportivo, si portava dietro la bicicletta, come aveva fatto anche a Giacarta, e si dedicava a tour ciclistici, con gruppi organizzati. Era partito dall'aeroporto di Pisa il 17 ottobre: prima tappa Hong Kong; il 24 ottobre era salito su un aereo per l'Indonesia e il 26 ottobre aveva già "postato" una foto accanto a un monumento di Giacarta, in tenuta da ciclista.

Lo sport era la sua passione più grande

Viveva a Marina di Massa, con i genitori, avrebbe compiuto 27 anni a febbraio prossimo. Sono stati i carabinieri a dare la notizia alla madre e al padre di Andrea, prima che venissero a sapere dell'incidente dai notiziari del mattino e per farlo sono stati accompagnati da personale medico e da uno psicologo che poi ha assistito i genitori per tutto il giorno. Andrea lascia anche una sorella gemella, Linda, che gli era molto legata e che spesso gli augurava "buon viaggio" dalle pagine Facebook, dicendogli "mi mancherai fratellino", "ogni tanto portami con te". L'ultimo post pubblicato da lei, quasi profeticamente recita: "Siamo nati per fare qualcosa di più che andare al lavoro, pagare bollette e morire".

Aveva creato Sportek Italia, un marchio famoso in tutto il mondo

Un passato da ciclista professionista (nel 2013 ha gareggiato con la Ceramica Flaminia, poi con la Bardiani CSF,) oggi sfociato nella passione per la commercializzazione di biciclette e articoli sportivi. Andrea aveva creato un marchio conosciuto in tutto il mondo nel settore del ciclismo, Sportek Italia, che commercializzava soprattutto innovativi Gps per biciclette, da posizionare sul manubrio, in grado di aiutare gli sportivi in ogni momento della corsa. Per promuovere il suo marchio si recava spesso all'estero, partecipava a fiere e tour dimostrativi. Era stato già in Indonesia lo scorso febbraio, proprio per promuovere i suoi "ciclo-computer".

I saluti degli amici sui social

Centinaia di messaggi, anche di persone che non conoscevano personalmente Andrea, hanno invaso la sua pagina Facebook: Il profilo di Andrea è già stato modificato diventando una pagina "in memoria di" dove chiunque può lasciare un pensiero, un ricordo. La maggior parte dei messaggi sono collegati alla sua passione, la bicicletta: "Ciao Andre ti ricorderò sempre per la tua disponibilità verso tutti grande persona un abbraccio amico che tu possa pedalare libero", "Pedala lassù come hai sempre fatto", "Riposa e corri", "Corri in bici insieme agli angeli".