14 maggio: il giorno delle grandi sfide

14 maggio: il giorno delle grandi sfide

ACCADDE OGGI

Il 14 maggio del 1972 si svolse al Moody Coliseum di Dallas quella che è considerata una delle più belle partite nella storia del tennis. Si tratta della finale delle Wct Finals tra Ken Rosewall e Rod Laver, vinta da Rosewall 4-6 6-0 6-3 6-7(3) 7-6(6) in 3 ore e 34 minuti. In palio c’era il più grosso montepremi mai visto fino ad allora per una partita di tennis: 50.000 dollari. Il match fu ricco di scambi lunghissimi e giocate memorabili tra due campioni dalla classe immensa e si concluse al fotofinish.

Nel quinto set Rod Laver (che a quel tempo aveva già completato i suoi due Grand Slam, mel 1962 e 1969) si trovò sotto 1-4 ma riuscì a rimontare e a portare la partita al tie-break salvando anche un match-point. In quel gioco decisivo si trovò a servire sul 5-4, quindi con la possibilità di chiudere la partita. Spinse forte sul rovescio del 37enne avversario che trasse da quel suo leggendario colpo due risposte vincenti. E fu lo stesso Laver a sbagliare la risposta sul successivo servizio che Rosewall sparò radunando le ultime forze. Era finita: che partita!

Il 14 maggio del 2006 al Foro Italico di Roma si gioca un’altra partita che rimane nella storia per bellezza delle giocate e quantità di emozioni: è la finale degli Internazionali BNL d’Italia tra Roger Federer e Rafael Nadal.

Roger ha 24 anni ed è n.1 del mondo. Ha già vinto due volte gli Open d'Australia, tre titoli a Wimbledon e due volte gli Us Open.

Rafa ne ha 19 ed è già n.2, oltre che detentore del titolo romano e vincitore del Roland Garros 2005. E’ il più forte di tutti sulla terra battuta come ha già dimostrato a Federer tre settimane prima, superandolo in quattro set nella finale del Masters 1000 di Monte-Carlo.

Siamo agli inizi di una rivalità destinata a diventare leggenda, un classico: il “Fedal”. E Federer è intenzionato a dimostrare a se stesso e al mondo di essere più forte di Nadal anche sulla terra battuta.

La sfida di quel 14 maggio a Roma segnerà per sempre la vicenda. Federer riesce infatti a comandare il gioco, a imporre il suo tennis, a sfondare con il servizio e il diritto la difesa impressionante di Nadal, che rincorre ogni palla come fosse l’ultima, con la freschezza del teenager in canottiera, idolo dei ragazzini.

Si arriva al quinto set dopo che lo svizzero ha dominato il quarto 6-2. E il dominio prosegue: 4-1 Federer. E poi palla del 5-2, che Federer sbaglia, subendo il contro-break.

Ma quando Nadal serve sul 5-6 Roger ha due match-point, consecutivi: 15-40. Come contro Djokovic lo scorso anno a Wimbledon, li spreca entrambi: un diritto lungo alla fine di uno scambio lungo e un altro diritto che sarebbe vincente ma esce di millimetri, in corridoio.

Si va al tie-break e Federer parte ancora avanti: 3-1, 4-2, 5-3. Ma Rafa lo obbliga a giocare sempre un colpo in più e lo svizzero sbaglia.

Sbaglia tre volte con il diritto, una con il rovescio e, dopo 5 ore e 6 minuti indimenticabili, Rafael Nadal si lascia cadere all’indietro sulla terra rossa del Campo Centrale.