3 maggio, la rivoluzione russa

3 maggio, la rivoluzione russa

ACCADDE OGGI

Il 3 maggio del 1999 Evgeny Kafelnikov, 25enne originario di Sochi, divenne n.1 della classifica mondiale: era il primo giocatore russo nella storia a riuscire in una tale impresa.

La salita al trono non fu tanto frutto di prestazioni brillanti in quello specifico periodo (infatti la sua permanenza in testa durò solo 6 settimane) ma degli ottimi risultati ottenuti nell’arco dei 12 mesi precedenti. Kafelnikov, giocatore molto solido da fondocampo, con mano morbida e ottime capacità anche nei colpi al volo (era anche un grande doppista), si era infatti aggiudicato i tornei di Halle e Mosca nel 1998 (oltre ad aver raggiunto la finale a Tashkent e a Stoccarda) e gli Open d’Australia a inizio 1999 (battendo in finale lo svedese Thomas Enqvist), seguiti dall’Atp di Rotterdam. I suoi rivali al tempo erano giganti come Pete Sampras e Andre Agassi, che si sarebbero poi spartiti gli altri tre Slam dell’anno (Agassi vinse al Roland Garros e agli Us Open, Sampras a Wimbledon).

Il freddo ma talentosissimo Evgeny era stato anche il primo giocatore russo a conquistare un titolo del Grande Slam: ci era riuscito nel 1996 al Roland Garros (in finale aveva superato il tedesco Michael Stich).

In quell’edizione realizzò una doppietta straordinaria vincendo anche il doppio, insieme al ceco Daniel Vacek (i loro avversari in finale erano stati il francese Guy Forget e lo svizzero Jakob Hlasek). L’ultimo cui era riuscita l’accoppiata “singolare-doppio Slam” era stato l’australiano Ken Rosewall, agli Open di Melbourne nel 1972.

Prima di Kafelnikov il miglior risultato di un tennista russo, allora sovietico, era stata la finale raggiunta da Alex Metreveli a Wimbledon nel 1973, l’anno del boicottaggio. In quell’occasione 81 dei più forti tennisti professionisti si rifiutarono di partecipare al torneo protestando contro la squalifica dello jugoslavo Nikola Pilic che non aveva accettato la convocazione in Coppa Davis della sua Federazione. Fu battuto da un altro tennista dell’Est, il cecoslovacco Jan Kodes.

Tornando a Kafelnikov, avrebbe dato ulteriore sostanza alla sua statura di n.1 del mondo con la conquista della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sydney 2000 (battendo in finale il tedesco Tommy Haas) e con la vittoria in Coppa Davis nel 2002, anche quella una prima assoluta. Un titolo conquistato insieme a Marat Safin e Mikhail Youzhny.

IL COMPLEANNO

Alexia Dechaume-Balleret: 50. Ex giocatrice francese, nata a La Rochelle nel 1970 (sposata con il collega monegasco Bernard Balleret), è stata n. 46 delle classifiche mondiali di singolare (il 17 agosto 1992). Ma la sua specialità era il doppio: n.22 del mondo il 22 marzo del 1993, ha conquistato 6 titoli del circuito Wta, 4 dei quali in coppia con l’argentina Florencia Labat (Taranto 1991, Kitzbuhel, San Marino e Schenectady 1992).

In singolare le sue migliori performance sono state le tre finali raggiunte: a Taranto nel 1990 (battuta da Raffaella Reggi) a Schenectady (Usa) nel 1991 (superata dall’olandese Brenda Schultz) e a Cardiff nel 1997 (sconfitta dalla spagnola Virginia Ruano Pascual).