Ansia Federer. Luthi ammette: “Il recupero procede a rilento”

Ansia Federer. Luthi ammette: “Il recupero procede a rilento”

Gli anni passano per tutti. Anche per un fenomeno come Federer, che ad agosto compirà 39 anni. Un’età, la sua, nella quale tanti tennisti si sono già ritirati da un bel po’. King Roger, invece, è ancora lì ad allenarsi, a giocare partite e inseguire record facendosi beffe del tempo che passa. E anche ad avere qualche inevitabile piccolo problema fisico. Lo scorso febbraio, prima che scoppiasse la pandemia da coronavirus, si è operato al ginocchio destro. Doveva rientrare per la stagione sull’erba con l’obiettivo di Wimbledon, il suo torneo. Il circuito però è fermo almeno fino al 31 luglio e anche il recupero dello svizzero non sta procedendo secondo i programmi. Qualche sospetto a riguardo era arrivato quando lo stesso Federer nei giorni scorsi aveva raccontato che in questa fase non si sta allenando .

A lanciare un ulteriore allarme è stato il coach Severin Luthi, che fa parte dello staff del campione di Basilea da oltre un decennio. “Il recupero non sta andando come speravamo, procede un po’ più lentamente”, ha dichiarato Luthi ad una trasmissione radiofonica svizzera, in cui si riviveva il trionfo di Federer al Roland Garros del 2009. Effettivamente Federer, a parte qualche palleggio contro il muro sotto la neve durante il lockdown e nel challenge dei 100 palleggi, non si è più in alcun modo mostrato su un campo da tennis. Sembra dunque remota la possibilità che Federer partecipi all’esibizione di luglio a Berlino, insieme a Thiem, Zverev, Kyrgios e Sinner, nonostante i tentativi fatti da Edwin Weindorfer, organizzatore dell’evento.