Australian Open. Musetti: "Successo dedicato alla famiglia"

Australian Open. Musetti: 'Successo dedicato alla famiglia'
di Askanews

Roma, 26 gen. (askanews) - A premiarlo c'era Ivan Lend (foto Silverii, Federtennis). E quando è uscito dal campo ha incrociato Novak Djokovic, che aveva visto la finale junior in tv e si è complimentato con lui: "Mi ha detto che avevo vinto grazie ad una grande forza mentale", racconta Musetti. "Dopo la finale agli US Open - dice - questo successo agli Australian Open è un'emozione fortissima, una grande soddisfazione che dedico alla mia famiglia, al mio staff e la federazione che mi sta aiutando molto nella crescita, sia economicamente che negli allenamenti. Posso usufruire sempre del centro tecnico. Non posso che ringraziare". Allevato e cresciuto nell'ambito dei programmi federali, si allena spesso al centro tecnico di Tirrenia e delle sue qualità forgiate dal coach Giacomo Tartarini al Circolo Tennis Spezia si parla da anni. "La finale a New York era arrivata un po' a sorpresa, mentre qui c'erano tante aspettative e non era facile confermarsi. Anzi addirittura fare meglio".Torna a casa con la coppa: definitivamente alle spalle finale persa qualche mese fa agli US Open junior. "A caldo non l'avevo presa bene, ma anche secondo me è stato un bene. Una sconfitta è sempre uno stimolo in più per fare meglio. E comunque, meglio perdere una partita oggi che quando conterà di più. Me l'hanno fatto notare in molti, ma ero giunto alla stessa conclusione. Non arriverei a definirlo un fatto positivo, ma non era successo nulla di grave". Però salire sull'aereo che lo riporterà in Italia con il trofeo è decisamente meglio. "Ora mi godo il momento, è un sogno che si è avverato. Sono soddisfatto perché il lavoro fatto con il mio team sta dando i suoi frutti, il 2019 non poteva iniziare meglio. Ma questo deve essere un punto di partenza". Anche perché il prossimo anno in qualità di vincitore del torneo junior potrà giocare le qualificazioni nel torneo dei grandi.