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Australian Open: Djokovic “stende” Rublev e avverte Paul

di SuperTennis   
Australian Open: Djokovic “stende” Rublev e avverte Paul

E siamo a -2. Tante le vittorie che gli Nole per agganciare il 22esimo Slam ed il record di Nadal. Un tabellone accomodato da una buona stella che meglio è impossibile e l’obiettivo voluto ad ogni costo rendono l’ex numero uno del mondo ancora più letale per i suoi avversari. E quando Nole è in fiducia non si batte. Impiegando la minor quantità di energia possibile, nonostante un vento davvero fastidioso, Novak Djokovic ha centrato per la decima volta le semifinali agli Australian Open, primo Slam del 2023 dotato di un montepremi record (76,5 milioni di dollari australiani) che si sta disputando sui campi in cemento di Melbourne Park. Nole è il terzo nella speciale classifica dei giocatori con più semifinali Down Under dietro Federer (15) e Crawford (11).

Il 35enne di Belgrado, n.5 del ranking e 4 del seeding, già nove volte campione a Melbourne, ha liquidato 61 62 64, in poco più di due ore di partita, il russo Andrey Rublev, n.6 del ranking e 5 del seeding, vincendo il suo 24esimo match contro un top-ten agli Aus Open su 29 disputati (l’ultima sconfitta contro Wawrinka nei quarti del 2014). Djokovic ha raggiunto così la sua 44esima “semi” Slam.

Making the hard courts look easy ??@DjokerNole is into his 10th #AusOpen semifinal!@wwos • @espn • @eurosport • @wowowtennis • #AO2023 pic.twitter.com/bLy6VAxKZG

— #AusOpen (@AustralianOpen) January 25, 2023

“Sono contento del match che ho giocato, forse il migliore del torneo, sono stato solidissimo da fondocampo - dice un Nole visibilmente soddisfatto -. C’era tanto vento, soprattutto da un lato del campo e non era facile controllare gli scambi. I primi due set non sono stati facili perché Andrey ha uno dei migliori diritti del circuito. Sono contento perché sono riuscito a giocare i colpi migliori proprio quando contava. In questi giorni ho fatto e ho provato di tutto perché la mia gamba potesse funzionare al meglio e continuerò a farlo. La semifinale con Paul? Non ci siamo mai incontrati, solo negli spogliatoi…. Lui non ha molto da perdere, sta giocando un tennis eccellente ed ha un grande allenatore. Dovrò preparare molto bene questo match”, conclude Djokovic cantando “Happy Birthday” alla madre in tribuna che martedì ha compiuto gli anni.

Novak era in vantaggio 2-1 nel bilancio dei precedenti sul 25enne moscovita: il serbo si era imposto in due set netti nel round robin delle Nitto ATP Finals di Torino sia nel 2021 che nel 2022, il russo nella finale dell’ATP di Belgrado del 2022. Il match. Djokovic inizia con un doppio fallo ma è abbastanza irrilevante. Anche Rublev parte nel suo primo turno di battuta con un doppio fallo e…deve annullare subito una palla-break: per sua fortuna ci riesce con un vincente di diritto (1-1). Si intuisce fin da subito che per Andrey questo settimo quarto di finale in un Major (il secondo a Melbourne) sarà una questione abbastanza complicata, non fosse altro per il fatto che su questi campi Novak gioca il 13esimo dei suoi 54 quarti Slam raggiunti in carriera. E la coscia sinistra abbondantemente fasciata sembra davvero solo una precauzione.

Con un doppio fallo Rublev concede il break già nel quarto game (3-1): il serbo mette enorme pressione in risposta e se al russo non entra la prima sono guai. Nole consolida il vantaggio (4-1), e nel sesto game, alla quinta palla-break, strappa ancora la battuta al moscovita (5-1), incamerando poi il primo set per 6-1 con il quinto gioco di fila arrivato dopo due palle-break (le prime del match) salvate.

Nel secondo parziale il break per Djokovic arriva nel quinto game (3-2): in quello successivo Rublev manca due chance per il contro-break (4-2) ed esce mentalmente dalla partita cedendo per la seconda volta la battuta, per giunta con un doppio fallo (5-2). Nole arriva al set-point ma Andrey trova tre diritti vincenti consecutivi, tirati a braccio sciolto quasi non ci fosse un domani, e si procura una palla-break che il serbo annulla piazzando sulla riga il rovescio incrociato. E poco dopo chiude 6-2 grazie ad un diritto lungo del russo.

I problemi per Rublev proseguono in avvio di terza frazione: il moscovita annulla una prima palla-break con un cross di diritto strettissimo ma sulla seconda il drop-shot di Nole ha la meglio (1-0). Il serbo conferma il vantaggio (2-0), il russo riesce ad evitare il doppio break (2-1), ma la partita sembra abbondantemente segnata. Andrey ha provato a rimanere attaccato al suo avversario ma Djokovic ha chiuso 6-4 al primo match-point su un diritto sotterrato in rete dal suo avversario. Un bacio al campo e via.

Venerdì in semifinale Djokovic troverà dall’altra parte della rete lo statunitense Tommy Paul, n.35 ATP, approdato per la prima volta al penultimo atto in uno Slam, lui che in questa categoria di tornei vantava solo un ottavo a Wimbledon lo scorso anno (e che a Melbourne non era mai andato oltre il terzo turno, raggiunto nel 2020). Tra Nole ed il 25enne di Voorhees, New Jersey, non ci sono precedenti.

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