Berrettini sempre al top: da una semifinale all’altra

Berrettini sempre al top: da una semifinale all’altra

Da Kitzbuhel a Sophia-Antipolis, da casa Thiem a casa Mouratoglou: Matteo Berrettini viaggia da una semifinale all’altra.

Quella disputata ieri nel torneo-esibizione organizzato dall’entourage di Dominic Thiem, n.3 del mondo, non è andata a buon fine. Ha dovuto cedere al rosso Andrey Rublev in due set (6-4 7-6), dopo aver avuto un set point nel secondo.

Un match equilibrato che ha comunque sottolineato l’ottima condizione dell’azzurro, n.8 del mondo, che aveva vinto il suo girone di qualificazione battendo lo spagnolo Roberto Bautista Agut n.12 del mondo.

Tra l’altro con Rublev ieri c’era poco da scherzare. Dopo Berrettini ha messo sotto anche Thiem in finale.

Il patron della manifestazione dal titolo ambizioso (i sette di Thiem...) ha dovuto accontentarsi del secondo premio (6-2 5-7 10-8 il punteggio).

Nel frattempo Matteo faceva le valigie perché aveva un’altra semifinale da giocare, quella di oggi contro Richard Gasquet nell’Ultimate Tennis Showdown, l’estroso torneo con le partite a tempo generato in tempi di lockdown dalle menti irrequiete di Patrick Mouratoglou e Alex Popyrin, padre dell’emergente Alexei.

Nell’altra semifinale si fronteggeranno il greco Stefanos Tsitsipas, n.6 del mondo, e il belga David Goffin, n.10.

Gasquet si è qualificato superando nella sfida decisiva il connazionale Benoit Paire, estroso hipster del tennis francese.

E in un gustoso siparietto al cambio di campo, mentre cambiava il grip alla propria racchetta, l’esperto Richard ha raccontato in diretta (all’UTS i giocatori hanno cuffia e microfoni al cambio campo per condividere i propri pensieri con pubblico e tecnici) che, pur molto talentoso con la racchetta e persino a calcio, Paire era insuperabile con le ragazze.

“Il migliore che io abbia mai conosciuto – ha spiegato – Mi ha insegnato come fare. Sono un bambino rispetto a lui”. E intanto si portava a casa la partita, il n.50 del mondo, 34 anni contro i 31 di Paire che è ben più avanti di lui nel ranking, al n.22.