Hirostar, la pala italiana che pensa al pianeta (e vince nel WPT)

Hirostar, la pala italiana che pensa al pianeta (e vince nel WPT)

Ritagliarsi un ruolo nel mercato del padel cavalcando il boom del gioco in Italia, ma con a cuore il futuro del pianeta. È l’obiettivo di Hirostar, il brand italiano di racchette (e non solo) che alle logiche commerciali tipiche di ogni azienda accoppia un progetto che fonde sostenibilità, rispetto dell’ambiente ed economia circolare. Lo si vede nella selezione di materiali ecologici per la produzione della linea di abbigliamento, ma anche – o soprattutto – nella scelta di Hirostar di piantare alberi nel mondo a ogni racchetta venduta, grazie alla collaborazione con la piattaforma italiana Treedom, impegnata da oltre dieci anni nella protezione e nell’ampliamento del verde del pianeta.

Dalla sua fondazione, nel 2010 a Firenze, la startup Treedom ha piantato attraverso contadini locali quasi 2 milioni di alberi in Africa, America Latina, Asia e Italia, con l’obiettivo di produrre benefici sociali, ambientali ed economici in territori particolarmente poveri, attraverso la vendita diretta dei prodotti delle stesse piante, principalmente di cacao, caffè e avocado. Insieme, le due aziende hanno creato la “foresta Hirostar”, il cui numero di alberi aumenta a ogni pala venduta, e che dalla sua inaugurazione nel 2020 ha già catturato la CO2 sufficiente per riempire quasi 150.000 palline.


Motivi sufficienti per tenere d'occhio la crescita del brand italiano, che si è presentato sul mercato nel 2020 con la pala Hiro King, una sorta di test per valutare le potenzialità del prodotto, mentre per il 2021 ha lanciato una nuova collezione da tre telai, che coniugano design e qualità, a prezzi contenuti.

Si tratta delle racchette Solar, Aurora e Horizon, che spaziano fra forme diverse e incontrano così le esigenze di tutte le tipologie di giocatori. In arrivo anche abbigliamento e materiale vario (come borsoni e grip), che puntano a rendere Hirostar un marchio sempre più presente sui campi da padel d’Italia e del mondo. Nel frattempo, ha già bruciato le tappe arrivando addirittura su quelli del World Padel Tour, il circuito più importante al mondo, grazie alla partnership biennale stipulata a febbraio con il 22enne galiziano di origini camerunensi Boris Castro Garcia, numero 136 del mondo e abituale frequentatore dei tornei del World Padel Tour.


È stato proprio Castro, nello scorso fine settimana, a consegnare a Hirostar le prime vittorie nel WPT all’Adeslas Madrid Open, l’evento inaugurale della stagione che da giovedì vedrà in gara al WiZink Center anche le star mondiali della disciplina. Al primo torneo con la sua nuova Horizon, ideale per i giocatori aggressivi tipo Castro (che infatti predilige giocare dal lato sinistro del campo), lo spagnolo ha vinto due incontri nella pre-previa insieme al suo compagno Ferran Bueno, battendo degli ottimi giocatori e regalando al brand italiano i primi successi internazionali. Castro e il compagno hanno fallito per un soffio l’accesso alla Previa, ma l’inizio di stagione è certamente incoraggiante e permetterà a entrambi di fare ulteriori passi avanti nella classifica mondiale.


Lo spagnolo parteciperà anche alle prossime tappe del circuito, e sulla base delle indicazioni tecniche da lui fornite verrà presto realizzata una nuova pala appositamente per lui, con l’obiettivo di supportarne la crescita a 360 gradi. “Siamo entusiasti – ha detto Lucio Mormille, proprietario di Hirostar – di poter accompagnare Boris nel suo processo di crescita all’interno del circuito di padel più famoso del mondo. Hirostar sarà al suo fianco con orgoglio, sapendo di mettere nelle mani del giocatore un prodotto di primissimo piano”.

Oltre a Castro, Hirostar è a fianco anche della giovanissima promessa spagnola Zuriñe Uranga Rodriguez, e per il futuro punta a espandersi ancora di più. Continuando ad avere un'occhio di riguardo alla salute del nostro caro pianeta. Di cui ci dimentichiamo un po' troppo spesso.