Chi è il GOAT? Agassi non ha dubbi: “Federer il più forte di sempre”

Chi è il GOAT? Agassi non ha dubbi: “Federer il più forte di sempre”

C'è un argomento che esalta gli appassionati, tanto più in tempo di coronavirus con lo stop del tennis fissato al momento fino al 12 luglio e grande incertezza sui tempi di ripresa dei circuiti mondiali ATP e WTA. Quattro lettere, una parolina magica, un acronimo che fa sognare e scatena le opposte fazioni: GOAT. Greatest of All Time. Il più grande di sempre. Ne hanno parlato in tanti, utilizzando i criteri più disparati, spesso per dare credito alla propria tesi. Chi è stato il più grande? Federer? Nadal? Connors? Borg? Magari Henri Cochet? O forse Bill Tilden? Qualcuno ha mai espresso punte di rendimento come Lew Hoad? O ha offerto spettacolo come John McEnroe? E Djokovic dove può arrivare? Insomma, non se ne esce. Uno dei criteri universalmente riconosciuti per stilare classifiche è il numero di vittorie nei tornei del Grande Slam. Tra gli uomini, questa speciale classifica è comandata da Federer (20), seguito da Nadal (19), quindi Djokovic (17) e Pete Sampras (14) e via via tutti gli altri.

C’è chi non ha dubbi come l’ex numero uno del mondo Andre Agassi, che definisce Federer come il più grande giocatore di tutti i tempi. In passato lo statunitense, che in carriera ha conquistato otto titoli dello Slam, aveva indicato la Nadal. Lo conferma in una intervista al quotidiano tedesco Bild: “Scelgo Federer, non ci sono dubbi perché nessuno ha avuto un impatto paragonabile al suo sul tennis. Non credo che avrei avuto una possibilità con lui nemmeno quando ero al meglio”. Poi ricorda: “L’ho sfidato nella finale degli US Open 2005, vinsi un set, ma poi non ho avuto scampo, era troppo più superiore. Avevo indicato Nadal? Ho cambiato idea, ma quello resta semplicemente straordinario quello che ha fatto Rafa C’è riuscito in concomitanza con il momento d’oro di Federer. Nadal ha dovuto fare i conti con Federer, Djokovic e Murray nell’epoca d’oro del tennis”. Rafa ha battuto Agassi in due occasioni: a Montreal nel 2005 e a Wimbledon nel 2006. L’ex tennista di Las Vegas ha collaborato come coach per 10 mesi con Djokovic.