Djokovic possibilista sulla ripresa: “Vorrei giocare a Roma”

Djokovic possibilista sulla ripresa: “Vorrei giocare a Roma”

“Per noi tennisti è importante avere chiarezza sul calendario. Ufficialmente lo stop è fino al 12 luglio, ma in molti dicono che difficilmente ricominceremo in quella data”. Sulla data di ritorno in campo, anche Djokovic non ha certezze: "Ufficialmente è il 13 luglio, ma hanno cancellato già il torneo femminile a Montreal in Canada, ma non quello maschile a Toronto. Dobbiamo vedere come va la situazione negli Stati Uniti, perché noi dovremmo giocare lì ad agosto quando sono in calendario gli US Open. Se diventa meno rischioso, potremo riprendere. C’è il pericolo che cancellino anche tutti i tornei sul cemento americano e si ricominci con la terra rossa in autunno. Magari venire a Roma fra 2-3 mesi: speriamo si possa riprendere a giocare”. Parole importanti specie perché a dirle è Djokovic, che come presidente del Player Council riveste un ruolo importante nell’ATP, oltre che essere il numero uno del mondo.

Quindi sulla quarantena forzata a causa della pandemia da coronavirus: “Per me è importante avere una routine, non posso aspettare una data. Mi alleno ogni giorno in palestra, corro a casa, gioco con i bambini e anche questa è una fatica. All'inizio mentalmente ero un po' vuoto e in confusione, mi mancava chiarezza. Ho parlato con il mio team, ho cercato di allenarmi quotidianamente, anche se non ho seguito alla lettera la preparazione”.