E’ un “Palermo Ladies Open” al profumo di Slam

E’ un “Palermo Ladies Open” al profumo di Slam

Una campionessa Slam (Jelena Ostapenko, regina del Roland Garros 2017) e la finalista dell’ultima edizione del Major parigino (Marketa Vondrousova), ma anche tre delle prime 20 del ranking mondiale e nove top 30, con ben venti top 70 tra le 24 giocatrici ammesse di diritto al main draw. E’ il gustoso menu che propone il 31° “Palermo Ladies Open”, torneo Wta International (montepremi 202.250 dollari) in programma da sabato 1 a domenica 9 agosto, che dopo lo stop forzato a causa dell’emergenza sanitaria per la pandemia da coronavirus segna in assoluto la ripartenza del circuito professionistico del tennis, non solo di quello femminile visto che al maschile si ripartirà a metà agosto. Non può dunque essere come le altre l'edizione 2020 del torneo, trasmessa integralmente in diretta su SuperTennis, con due incontri al giorno anche sui canali Rai.

Martic e Vondrousova guidano il seeding

Dopo il capriccioso voltafaccia di Simona Halep, che qualche giorno fa ha rinunciato all’appuntamento siciliano nonostante le rassicurazioni fornite sul non obbligo di quarantena (con giustificata amarezza degli organizzatori), in cima all’entry list figura il nome della croata Petra Martic, numero 15 della classifica mondiale (congelata da quando è iniziata la pausa del tour a marzo) e vincitrice di due titoli WTA in carriera (Chicago nel 2018 e Istanbul lo scorso anno). Numeri alla mano, la principale rivale della 29enne di Spalato – giunta nei quarti un anno fa al Roland Garros – è proprio la ceca Marketa Vondrousova, numero 18 Wta, con in bacheca il titolo a Bienne 2017 e soprattutto capace di spingersi sino all’ultimo atto dello Slam parigino del 2019, cedendo poi a Simona Halep. 

Le ambizioni di Sakkari, Kontaveit, Mertens e Yastremska

Subito dietro nel seeding la greca Maria Sakkari, numero 20 Wta, vincitrice del torneo di Rabat lo scorso anno, che torna a calcare i campi in terra rossa del Country Time Club a distanza di 8 anni, quando, giovanissima, fu eliminata al secondo turno delle qualificazioni, e l’estone Anett Kontaveit, numero 22 del ranking, con un titolo fin qui in carriera (nel 2017 sull’erba olandese di s’Hertogenbosch) e reduce dai quarti di finale agli Australian Open di quest’anno, suo miglior risultato in un Major. Completano il quadro delle teste di serie la belga Elise Mertens, numero 23 Wta ma è stata anche al 12° posto nel novembre 2018 dopo aver raggiunto le semifinali agli US Open (5 trofei per lei: Hobart nel 2017 e 2018, stagione in cui si è imposta anche a Lugano e Rabat, e poi Doha lo scorso anno), la croata Donna Vekic, numero 24 della classifica mondiale (titoli a Kuala Lumpur 2014 e Nottingham 2017), l’ucraina Dayana Yastremska, numero 25 del ranking (la 20enne di Odessa ha fatto centro a Hong Kong nel 2018 e lo scorso anno a Hua Hin e Strasburgo), e la ceca Karolina Muchova, numero 26 Wta, che ha rotto il ghiaccio nel circuito principale lo scorso anno a Seul.

Palma: “Che tabellone, con Ostapenko, Mladenovic e Kasatkina fuori dalle teste di serie”

“E’ un tabellone di valore assoluto – sottolinea con soddisfazione Oliviero Palma, direttore del torneo – e lo dimostra il fatto che rimangono fuori dalle teste di serie la lettone Jelena Ostapenko, vincitrice del Roland Garros 2017 ed ex numero 5 del mondo, ma anche due ex top ten come la francese Kristina Mladenovic e la russa Daria Kasatkina. Fino al 9 agosto ci sarà da divertirsi. Inoltre siamo il primo torneo con gli spettatori: abbiamo avuto la disponibilità per 1.500 posti sulle tribune del Country Club”.

Insomma, non mancano davvero le pretendenti a succedere nell’albo d’oro alla svizzera Jill Teichmann (assente quest’anno), che dodici mesi fa – quando il torneo siciliano fece ritorno in calendario dopo un’assenza di sei anni - sorprese in finale una top player come l’olandese Kiki Bertens. E a proposito di finaliste, tra le tenniste in gara c’è anche la slovena Polona Hercog, numero 45 Wta, a un passo dal trofeo degli Internazionali di Sicilia del 2011, sconfitta in tre set dalla spagnola Anabel Medina Garrigues, che ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro per ben cinque volte (2001 e 2004-2006 le precedenti affermazioni).

Giorgi e Paolini nel main draw

Nell’elenco delle “past champions” figura quattro volte il Tricolore, per merito di Sara Errani (due volte, nel 2008 e 2012), Flavia Pennetta (2009) e Roberta Vinci (2013). A rappresentare l’Italia quest’anno sono Camila Giorgi e Jasmine Paolini, rispettivamente numero 89 e 95 della classifica mondiale, nel main draw con altrettante wild card (sempre che qualcosa non cambi nelle ultime ore). Le altre azzurre di Fed Cup, vale a dire Giulia Gatto-Monticone, Martina Trevisan ed Elisabetta Cocciaretto disputano le qualificazioni (al via sabato), come pure Sara Errani, a caccia di uno dei 4 posti che vale l’ingresso nel tabellone principale. Una wild card per le “quali” è stata concessa anche alla siciliana Dalila Spiteri (numero 634 Wta).