L'appello di Vika: “Possiamo solo adattarci e andare avanti"

L'appello di Vika: “Possiamo solo adattarci e andare avanti'

Su uno degli aerei speciali approntati dagli organizzatori degli Australian Open. risultati poi con "Covid-19 a bordo", nello specifico sul volo QR7493 da Los Angeles a Melbourne del 15 gennaio, c’era anche lei, Vika Azarenka. La due volte regina dello Slam Down Under (2012 e 2913) ed ex numero uno del mondo è una dei 72 tennisti che per 14 giorni saranno sottoposti alla “quarantena stretta” in hotel, quella per intenderci che non prevede l’uscita dalla stanza nemmeno per le previste cinque ore giornaliere per potersi allenare.

Fino a questo momento i giocatori erano stati obbligati al regime più duro dalla positività o di un coach o di un membro dell’entourage con il quale avevano viaggiato, ma le ultime notizie da Melbourne parlano di due positivi anche tra i tennisti (senza renderne noti i nomi).


C’è chi la presa male, chi malissimo, chi ne ha fatto un caso social stile “reality show”. La 31enne bielorussa di Minsk, diventata molto più zen dopo la querelle per l’affidamento del figlio Leo che in pratica le ha tolto due anni buoni di carriera, ha invece utilizzato Twitter per un appello ai colleghi molto sentito. Eccolo:


“Cari giocatori, coach, membri dell’entourage e della comunità australiana, vorrei soffermarmi un momento e rivolgermi ad alcuni dei miei colleghi e ai media di tutto il mondo.

Questo si sta rivelando un momento molto difficile per molti di noi che non si aspettavano di trovarsi nella situazione in cui siamo oggi, me compresa. Essere per 14 giorni in quarantena dura è molto pesante da accettare tenuto conto di tutto il lavoro che ognuno di noi ha fatto nell’off-season per essere preparato a giocare il primo torneo del Grand Slam della stagione. Comprendo tutta la frustrazione e la sensazione di ingiustizia che si sta sviluppando in modo travolgente.

Stiamo vivendo una pandemia globale e nessuno ha un regolamento chiaro su come operare a pieno regime e senza problemi, lo abbiamo visto anche lo scorso anno. Qualche volta le cose succedono e noi possiamo solo accettarle, adattarci e andare avanti!

Vorrei chiedere ai miei colleghi di cooperare, comprendere ed empatizzare con la comunità locale che sta subendo molte restrizioni davvero molto impegnative che non hanno scelto ma che sono obbligati a seguire.

Vorrei chiedervi di essere solidali con le persone che hanno perso il lavoro e le persone care durante questo periodo orribile per tutti quanti nel mondo. Vorrei chiedervi di avere rispetto per le persone che lavorano duramente per fare in modo che la nostra vita sia più semplice.

Vorrei chiedere ai media per favore di essere consapevoli dell’impatto e dell’influenza che esercitano in questa situazione e sulla comunità.

Mi piacerebbe che le persone nella comunità sapessero e capissero che il nostro obiettivo primario è garantire la sicurezza sanitaria di tutte le persone. I

Infine vorrei che provassimo a sostenerci a vicenda per quanto ciascuno può o e disposto a farlo.

Le cose diventano sembre più semplici quando si vive in un ambiente compassionevole  e si lavora tutti insieme.

Ancora una volta ringrazio tutti per i loro sforzi mentre continuiamo ad andare avanti nei prossimi giorni e settimane.

Grazie, Vika.


Un atteggiamento sereno e comprensivo che Azarenka - tornata la scorsa estate finalmente a vincere un trofeo (quello del “Western & Southern Open” giocato eccezionalmente a New York), il 21esimo in carriera, a giocare una finale Slam (agli Us Open) e a riportarsi a ridosso dell’élite mondiale (è n.23 WTA) - con messaggi del tipo “Se hai tempo per lamentarti, allora hai tempo per trovare una soluzione”, “La cosa bella dell’apprendimento è che nessuno può portartelo via”, “Le scuse saranno sempre lì per te, le opportunità no” o “L'aspettativa è la madre di tutte le frustrazioni”.


Del resto appena giunta a Melbourne Vika aveva sentito subito il bisogno di ringraziare la comunità locale per quanto stava facendo. Altro che “bambina viziata”…

Made it to Melbourne! Thank you everyone so much for making it happen. I can only imagine how many hours of work and compromise it took for us to be here! Thank you ???? pic.twitter.com/Jt0ywFIEj4

— victoria azarenka (@vika7) January 15, 2021�