Mary Pierce racconta: “La mia Palermo”

Mary Pierce racconta: “La mia Palermo”

Era il 1991 quando, al Country Time Club, vinse una giovane francese sedicenne: si trattava di Mary Pierce, al suo primo titolo WTA. La prima grande tennista passata dai campi in terra rossa di Viale dell’Olimpo, vincitrice di due titoli slam (Australian Open 1995 e Roland Garros 2000). Mary ha rilasciato un’intervista al sito web del torneo Wta ricordando i suoi trionfi a Palermo.

A Palermo hai vinto i tuoi primi titoli WTA, sia in singolo che in doppio, quando avevi 16 anni. L’anno seguente, ti sei ripetuta nel singolo, diventando la prima giocatrice a vincere due edizioni consecutive. Che ricordi hai di Palermo?
“Ho dei ricordi meravigliosi di Palermo. Amo Palermo. L’isola è bellissima, il tempo è sempre splendido. Ricordo che tutti al Country erano così gentili, ti sentivi rilassata lì. Adoravo giocare di sera. I fan italiani erano dei grandi tifosi ed una bellissima folla davanti alla quale giocare. Sapevano creare una splendida atmosfera e sentivo sempre il loro supporto quando giocavo. Palermo ha un posto davvero speciale ne mio cuore e nella mia carriera da tennista. Un luogo ed un torneo che adoro e che ricorderò per sempre".

Sembri avere una certa connessione con l’Italia. Hai vinto tre volte qui e nel tuo ultimo torneo (a Mosca) hai battuto Francesca Schiavone in finale…
Mi piace molto l’Italia! (letterale, ndr.) La amo. Amo il paese, la gente, il cibo, la moda, la gioielleria. Avete davvero un paese un paese splendido. Ricordo anche un mio sparring partner di Brindisi di quando avevo 17-18 anni – Bobo Ciampa. Mi aiutò ad imparare l’italiano, arrivai a parlarlo un pochino. Riesco ancora a capirlo quando viaggio e continuo a cercare di vedere la TV italiana per non perdere la lingua".

Il circuito ricomincia da Palermo e dalla terra rossa. Il primo passo per prepararsi a Roland Garros?
“Ero molto contenta quando è stato annunciato che il torneo di Palermo avrebbe fatto ricominciare il circuito WTA. Sono felice per i giocatori e per Palermo stessa. So che è un gran torneo e che alle giocatrici piace giocarci. So che faranno il loro meglio per renderlo non solo piacevole, ma anche sicuro per tutti coloro che ne prenderanno parte. So che non sarà facile organizzare un torneo durante una pandemia ma gli auguro il meglio. Auguri! (letterale, ndr.) Magari potessi giocare! (ride, ndr.)".

Qual è il tuo messaggio per il direttore del torneo, Oliviero Palma, che ha lottato per far giocare il torneo a tutti i costi?
“È un’ottima cosa che le giocatrici possano iniziare sulla terra rossa per prepararsi al Roland Garros. Il mio messaggio per Oliviero Palma è: congratulazioni, ben fatto! Sono davvero contenta per te che tu sia riuscito a mettere Palermo sul calendario per renderlo il primo torneo dopo la sospensione dovuta a COVID-19. Vi ringrazio molto per il vostro lavoro, quello degli sponsor e quello di chiunque abbia reso il torneo possibile. So che non dev’essere facile, men che meno durante una pandemia. Bravo, continua a supportare il tennis femminile!"

Chi è la giocatrice che ti assomiglia di più oggi?
“Mi piace molto Amanda Anisimova. Trovo che giochi davvero bene. È forte mentalmente, aggressiva, gioca a tutto campo. È la giocatrice emergente che più mi piace vedere. Anche Naomi Osaka è molto brava: un’altra che ha un bel gioco a tutto campo".

Seguirai i Palermo Ladies Open da casa?
“Non so esattamente da dove lo guarderò, ma certamente seguirò i risultati e cercherò di vederlo!"

Sei mai tornata a Palermo come turista o ha avuto la possibilità di girarla durante il torneo?
“Non sono mai tornata a Palermo come turista… Oliviero non mi ha più invitato! (ride, ndr) Quindi, se mi invitasse a Palermo tornerei con molto piacere! Quand’ero lì, ebbi la possibilità di visitare la spiaggia, ma non tutta la Sicilia. Mi piacerebbe tornare come turista, questo è certo!"